Gas Radon: Comune di Sant’Onofrio e ARPACAL assieme per il monitoraggio

Sant’Onofrio sicura: il gas Radon un nemico invisibile, questo il nome del progetto, frutto dell’accordo tra Comune e ARPACAL, ha permesso di monitorare la presenza del Gas negli edifici pubblici e privati del comunale di Sant’Onofrio. 

L’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio sempre vicina alla salvaguardia e alla tutela della salute dei propri cittadini, ha subito dato la propria disponibilità ai tecnici ARPACAL, al fine di monitorare il territorio santonofrese.  
Sono stati infatti distribuiti negli edifici Pubblici e in alcuni edifici privati, i dosimetri che hanno permesso, di analizzare la presenza del gas e di realizzare un report dettagliato dei possibili pericoli per la salute. 
Una iniziativa che vuole salvaguardare la salute delle persone. Il Radon è un pericolo silenzioso che deve essere tenuto assolutamente sotto controllo.  Difatti è un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, prodotto dal decadimento dell’uranio. È stato dichiarato cancerogeno dalla Organizzazione Mondiale della Sanità ed è la seconda causa di tumore ai polmoni in Italia. 
Ed è presente in tracce nel sottosuolo, quasi dappertutto. Nel sottosuolo le concentrazioni di questo gas sono generalmente più elevate, mentre all’aperto il radon si diluisce rapidamente.
Negli ambienti chiusi invece, soprattutto in conseguenza del ridotto ricambio d’aria, il radon può concentrarsi, raggiungendo talvolta valori anche molto elevati. Il radon è quindi un gas naturale, non causato dall’inquinamento, ed è molto pericoloso per la salute. La presenza del gas nelle abitazioni dipende da vari fattori, tra le quali la natura geologica del terreno e le modalità costruttive dell’abitazione.

A Sant’Onofrio, gli edifici pubblici oggetto del monitoraggio sono stati: la scuola elementare, media, l’edificio Municipale e il Centro di Aggregazione, dove i risultati ottenuti dal monitoraggio, appaiono al di sotto dei 300 Bq/m3 , pertanto, al di sotto del limite di pericolosità, quindi i cittadini di Sant’Onofrio possono stare tranquilli, visto che la concentrazione  di gas radon evidenziando nelle scuole sono da ritenersi a basso rischio.
La campagna - sviluppata anche nelle altre province calabresi con la collaborazione dei dipartimenti territoriali Arpacal - prevede il coinvolgimento di tutti i comuni interessati a monitorare la presenza del gas radon sul proprio territorio, attraverso il posizionamento di esposimetri in grado di misurare la presenza di questo gas inerte ma radioattivo, prodotto principalmente dal suolo e dai materiali da costruzione.   
L’obiettivo del progetto, che proseguirà anche nelle prossime settimane sull’intero territorio calabrese, sarà anche quello di realizzare una mappa di rischio radon in Calabria”.
L’Amministrazione Maragò ha offerto la propria disponibilità ad ARPACAL per campagne future, nella ricerca della presenza di questo nemico invisibile.

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