Approvato il bilancio di previsione 2017-2019

Si è svolto nella giornata del 20 aprile 2017, il Consiglio Comunale con all'Ordine del Giorno gli atti relativi all'approvazione del bilancio di previsione 2017-2019.
Notevole è stato l'impegno dell'amministrazione guidata da Onofrio Maragò e di tutti gli uffici che hanno portato all'approvazione un bilancio che pone come direttiva principale la razionalizzazione delle spese e l'adeguamento infrastrutturale dell'ente al fine di ottimizzare i costi fissi.

È comunque innegabile che con le entrate proprie dell'ente sarà possibile compiere strettamente la normale amministrazione e manutenzione, pertanto molte saranno le azioni che verranno messe in atto nell'ambito del recupero tributario.
Certamente non si ha intenzione di gravare le famiglie con in incremento della tassazione, tanto che sono state confermate tutte le tariffe, mantenendo azzerata la TASI, e in un recente Consiglio Comunale è stato approvato il regolamento sul Baratto Amministrativo.

Proprio per queste ragioni si sono attuate delle politiche programmatiche che cercano di recuperare fondi regionali e comunitari per ridare slancio alla struttura sociale ed economica del paese.
Non si può andare avanti con i soli No, assoluti e senza prospettiva.

L'amministrazione è sempre pronta ad accettare consigli ed emendamenti alla propria azione, ma questa disponibilità non può combaciare con l'assenza delle altre forze politiche, che così come avvenuto nei bilanci relativi al 2016, anche in questa occasione hanno disertato il civico consesso.



Intervento del sindaco Onofrio Maragò:

Con D.lgs 118/2011 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio) a decorrere dal 1° gennaio 2015, le amministrazioni pubbliche territoriali in contabilità finanziaria devono conformare la propria gestione a regole contabili uniformi definite sotto forma di principi contabili generali e di principi contabili applicati. Nei fatti si applica il principio contabile generale della competenza finanziaria, che costituisce il criterio di imputazione agli esercizi finanziari delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive (accertamenti degli impegni)

Il bilancio di previsione del 2017 è stato elaborato con molta difficoltà e risente, non solo nel ritardo con cui viene sottoposto ad approvazione, dei limiti imposti dal suddetto provvedimento legislativo ma soprattutto da quelli ereditati con i precedenti documenti contabili.

Merita di essere ricordato a questo consesso il periodo e le modalità relative all'approvazione del consuntivo 2015 e del previsionale 2016, approvati entrambi solo dal gruppo di maggioranza, per puro senso di responsabilità istituzionale, nonostante fossero stati predisposti dalla precedente Amministrazione.

Il documento contabile per l'annualità 2017 il cui schema è stato approvato dalla Giunta comunale, correlato del necessario parere di regolarità espresso dal revisore, rappresenta uno sforzo dell'attuale Amministrazione nel procedere verso la normalizzazione degli esercizi finanziari dell'ente e delle procedure gestionali connesse. Questo sforzo è frutto certamente di una nuova impostazione direzionale e certamente anche di un grande e qualificato impegno degli uffici comunali preposti.
I dati salienti del bilancio 2017 possono essere riassunti nei seguenti punti:
  1. Forte incremento degli interventi previsti nel triennio, conseguenza di una consistente azione progettazionale;
  2. Consistente risparmio nelle spese di funzionamento della struttura comunale conseguente alla riduzione del personale ed alla razionalizzazione di molte funzioni e attività comunali;
  3. Rafforzamento dell'ufficio tributi per il recupero delle pendenze tributarie necessarie a far fronte ai bisogni di gestione ordinaria e straordinaria
  4. mantenimento dei servizi minimi essenziali che saranno garantiti con gli standard degli ultimi 10 mesi.



Intervento del capogruppo Tre Spighe Marcello Mattioli:
Caro Presidente e gentilissimi Consiglieri,

Bella coerenza e atto di responsabilità dimostrata dalla minoranza, che in uno dei punti fondamentali per la programmazione futura di un Comune, mi riferisco all’approvazione del Bilancio di Previsione 2017/19, decidono insieme, di disertare la partecipazione al Consiglio Comunale.

Con la loro assenza , continuano a non dare un contributo reale alla vita amministrativa.
Il nostro Sant’Onofrio ha bisogno di atti tangibili e misurabili e non vacue parole di cui non sappiamo cosa farcene.
Siamo abituati alle loro assenze, alcuni di loro nell’Amministrazione passata, sono stati assenti per ben 5 anni, quindi non me ne faccio meraviglia se anche stasera riconfermano la propria irresponsabilità verso l'istituzione del Consiglio Comunale e soprattutto nei confronti di tutti i tutti i cittadini di Sant’Onofrio.

Il Gruppo Tre Spighe da parere positivo al Previsionale 2017/2019, come atto di coraggio e di sana Amministrazione verso tutti i Cittadini di questo Paese.

Perché differenziare i rifiuti?

Il Materiale Organico
La frazione umida dei rifiuti (7-8 milioni di tonnellate ogni anno) è spesso responsabile di problemi igienici che possono essere risolti attraverso il compostaggio: processo che consiste in un
processo biologico attuato da microorganismi che, nutrendosi della sostanza organica, ne causano la decomposizione e producono una sostanza simile all’humus (componente organica del terreno, che ne aumenta la fertilità). 
Questo prodotto, detto compost, può essere validamente utilizzato per sostituire i normali concimi chimici, in quanto ricco di minerali e sostanze organica.
Ricordiamo che il materiale organico adatto per produrre il compost comprende: la carta, i rifiuti organici domestici (bucce. torsoli, avanzi alimentari etc), la potatura del verde pubblico, la sfalcio dei prati, i rifiuti agricoli. Il processo necessita, per il suo completamento, di 8-12 mesi se il compostaggio avviene per via naturale e di 15-45 giorni se avviene per via artificiale. Alla fine da 1 Kg di rifiuti si ottengono 300 g di compost.

Il vetro

Analizzando attentamente l’arco di vita di un normale oggetto di vetro non riciclato, come una bottiglia o un vasetto, possiamo riassumerlo nei seguenti punti:
1. Estrazione della materia prima necessaria a produrre il vetro, rappresentata per il 75% da sabbie siliciee;
2. Trasformazione della materia prima in prodotto finito, mediante l’impiego di ingenti quantità di energia, necessaria ad alimentare i forni di fusione e l’intero impianto di produzione;
3. Uso ed eliminazione del contenitore di vetro, che finisce in discarica.

Cosa cambia se, invece di gettare il vetro direttamente nella discarica, lo ricicliamo, utilizzando gli appositi contenitori?
– Non è necessario estrarre ulteriore materia prima, quale la sabbia silicia,  dalle cave.
– Per la produzione un nuovo oggetto di vetro a partire da uno vecchio occorre il 30% in meno di energia.
– Non si riempiono inutilmente le discariche con materie prime.

Ricordiamo che: nei contenitori per la raccolta differenziata si possono gettare bottiglie, barattoli, vasi e contenitori di vetro puliti e privi dei tappi di chiusura, mentre non si devono gettare 
specchi, tubi al neon, lampade, oggetti in ceramica, oggetti in porcellana, buste di plastica e qualsiasi  altro rifiuto. Qualche piccolo consiglio utile:
– Introdurre materiali diversi dal vetro provoca grosse difficoltà in fase di recupero e riciclaggio, perciò getta negli appositi contenitori solo oggetti in vetro.

La Plastica
La plastica è un materiale sintetico (non naturale) originato dal petrolio. Ne esistono molti tipi differenti ognuno dei quali è caratterizzato da una sigla (stampata su ogni oggetto realizzato con quel materiale) che lo identifica. Molti tra i più diffusi materiali in plastica non sono biodegradabili cioè rimangono inalterati nelle discariche per lunghissimi periodi. Proprio per questo, oltre che per l’enorme diffusione degli oggetti e degli imballaggi in plastica, diventano di primaria importanza sia il riciclaggio sia un utilizzo più razionale della plastica.

Se analizziamo un cassonetto per la raccolta della plastica, ci accorgiamo che il 97% dello spazio è occupato da aria e solo il 3 % da materiale perché i contenitori in plastica occupano molto volume. È necessario perciò schiacciare preventivamente i rifiuti, al fine dei ridurre il volume al minimo e rendere più economico il recupero.

Ricordiamo che: vanno gettati esclusivamente i contenitori che hanno il simbolo PVC, PET e PE, le bottiglie di plastica per bevande e liquidi, flaconi di plastica per l’igiene personale e per la casa.
Non si devono gettare, invece, contenitori con le sigle PP, PS, PEAD, HDPE, PEHD, PEBD, LDPE, PELD, contenitori per sostanze tossiche o infiammabili, giocattoli, bicchieri, piatti, sacchetti di plastica, cellophane, teloni agricoli, taniche, secchi per vernici e per la spazzatura, siringhe, vasetti di yogurt, gelati, polistirolo e rifiuti di altro genere.
Ecco qualche consiglio utile per ridurre l’uso della plastica.
– preferisci cibi freschi e bevande in contenitori di vetro, meglio se “a rendere” con cauzione
– passa dai prodotti in plastica usa e getta (bottiglie, piatti, posate) all’acquisto di prodotti riutilizzabili e durevoli
– quando vai a fare la spesa ricorda di portare con te borse in juta, cotone, retine, carrello. Ricorda che i sacchetti di plastica sono tra i principali responsabili dell’inquinamento del suolo.

La carta
È sufficiente recuperare una tonnellata di carta per salvare 3 alberi alti 20 m.
Se riciclassimo anche solo il 20% della carta che buttiamo, risparmieremmo da 4 a 5 milioni di alberi, da 2 a 5 miliardi di kWh di energia elettrica e da 280 a 440 miliardi di litri di acqua (ricordiamo che per produrre una tonnellata di carta occorrono 500 000 litri di acqua).
Ogni anno l’Italia deve importare dall’estero ben 700 000 tonnellate di carta da macero, carta che potrebbe benissimo essere recuperata sul territorio nazionale riducendo anche i problemi di smaltimento in discarica dei rifiuti solidi.

Pensate che vantaggi economici ed ecologici se attuassimo una raccolta differenziata efficace della carta:
– riduzione delle importazioni e quindi influenza positiva sull’economia del paese;
– riduzione del volume dei rifiuti solidi con vantaggi sull’ambiente e sull’economia dei comuni di residenza;
– riduzione dell’utilizzo di pasta ricavata dagli alberi e quindi mantenimento delle foreste.

Più importante ancora del riciclaggio è il risparmio della carta, che risolve il problema a monte.
Ecco qualche consiglio utile.
– non buttare un foglio se non è scritto su entrambe le facciate, ma usalo per brutta copia.
– fai le fotocopie sempre fronte e retro.
– non prendere volantini o fogli pubblicitari se non ti interessano.
– usa il più possibile carta riciclata.
– scegli prodotti con meno imballo possibile.
Nei contenitori per la raccolta differenziata si può gettare carta, cartone, giornali, riviste, imballaggi, mentre non si può gettare carta unta e sporca, carta unita ad altri materiali, come contenitori tetrapak usati per il latte, acqua e succhi di frutta, carta carbone, carta stagnola, carta vetrata, carta plastificata e qualsiasi altro rifiuto.
Più importante ancora del riciclaggio 
Risparmiare e preservare il nostro ambiente si può, riducendo l’uso delle materie prime e mantenendo più pulito il nostro mondo. Ci vuole una collaborazione ed una attenzione di tutti a partire dalle Istituzioni (comuni in testa) con campagne informative e di sensibilizzazione e soprattutto con l’utilizzo di risorse economiche e umane perché questa raccolta sia effettivamente ed efficacemente attuata. Un aiuto notevole potrebbero darlo le aziende produttrici contrassegnando l’imballaggio di ogni prodotto con sigle che ne indichino la destinazioni di smaltimento (carta, plastica, vetro o rifiuti comuni).
Ma al di sopra di tutto ci vuole la buona volontà di ciascun cittadino che comprenda che tutto ciò che di bene fa all’ambiente ricade positivamente sull’economia del Paese e sul futuro dei propri figli.
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