Andamento Della Raccolta Differenziata

Articoli

Sant’Onofrio: riacquisito il Servizio di Vigile Urbano, Servizio non attivo ormai da più di un decennio

Dopo molti anni di assenza, finalmente, nel territorio Comunale di Sant’Onofrio ritorna ad esplicare le sue importanti funzioni  la figura del Vigile Urbano.
Difatti, dal 7 ottobre 2018 a seguito di una procedura di selezione che ha consentito di attingere da graduatorie approvate presso altri Enti, il Comune di Sant’Onofrio ha assunto a tempo indeterminato  un Agente di Polizia Locale, Agente Mario Iannelli, che svolgerà un’importante attività, tutta a vantaggio della collettività e del presidio del territorio.
In coerenza, con quelli che sono gli obiettivi programmatici dell’Amministrazione Comunale, molto attenta alla sicurezza del territorio ed al rispetto della legalità, verranno finalmente riattivate tutte le attività principalmente svolte da un Corpo di Polizia Municipale: dal controllo della viabilità e del rispetto del Codice della Strada agli accertamenti anagrafici, vigilanza edilizia, controlli sul commercio, contrasto a tutte le forme di abusivismo. 
Particolarmente intensi saranno  le attività di accertamento effettuate di concerto con l’Ufficio Tributi Comunali, al fine di contrastare i fenomeni di abusivismo e di evasione che costituiscono un gravissimo danno per l’intera collettività.
Allo stesso modo saranno costanti i controlli per contrastare il fenomeno delle discariche abusive e dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, che costituiscono fonte di degrado per il territorio comunale e causa costante di pericolo per la salute pubblica.
Nonostante gli strettissimi vincoli di bilancio, l’Amministrazione sta programmando di ampliare il ricostituito corpo di Polizia Locale, prevedendo a breve figure di supporto all’unità già operativa.
L'Agente Mario Iannelli, ha iniziato il servizio  nel 2007, maturando circa 5 anni di prestazioni nei comuni di Catanzaro, Lamezia Terme, Pentone e Scilla, in quest’ultimo comune, l'Agente Iannelli ha ricevuto l’encomio, ovvero l’attestato di lodevole servizio.


L’Assessore al Personale
Rosa Ferraro

Interdittiva antimafia alla ditta Atena Servizi Società Cooperativa Sociale, revoca del servizio scuolabus adottata dal comune di Sant’Onofrio

Anche il Comune di Sant’Onofrio, dopo quelli di Mileto, Filadelfia e Vibo Valentia, provvede alla revoca dei servizi affidati mediante bando, alla società cooperativa “Atena Servizi”, con sede a Mileto, destinataria di un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura. 

La cooperativa di Mileto, stava gestendo a Sant’Onofrio il servizio di “trasporto alunni scuolabus” per l’anno scolastico 2018/2019, ottenuto con apposito contratto il 29 settembre 2018.
Il Comune di Sant’Onofrio, in data 10 ottobre - con determinazione n.°  130 adottata dal Responsabile dell’Area tecnica arch. Vincenzo Giannini -  ha proceduto alla revoca immediata del servizio di trasporto scolastico degli alunni della scuola dell’obbligo e materna affidato alla ditta ATENA SERVIZI - Società Cooperativa Sociale, con sede in Mileto.

Il provvedimento - che ha fatto venire meno l’efficacia amministrativa dell’atto di affido del 24.09.2018 - è stato adottato a seguito della comunicazione pervenuta dalla prefettura di Vibo Valentia con la quale si notificava all’Ente circa  l’emissione di un’interdittiva antimafia nei confronti della summenzionata ditta in considerazione di situazioni relative a tentativi di infiltrazioni mafiose previste dal D. lgs. 159/2011 e s.m.i.,  che ha comportato la revoca delle precedenti scie ed autorizzazioni rilasciate.
L’Ente, preso atto del provvedimento emesso dalla Prefettura di Vibo Valentia nei confronti della Cooperativa Atena Servizi ha immediatamente revocato il servizio scuolabus, atto dovuto, in quanto le ditte colpite da interdittiva antimafia non possono instaurare rapporti con la pubblica amministrazione.  
Al fine di ovviare all’inconveniente dell’interruzione del servizio di trasporto scolastico, l’Amministrazione di San’Onofrio, si attiverà quanto prima al fine di poter garantire all’utenza una pronta risoluzione della problematica.

Sant’Onofrio 14 ottobre 2018
Amministrazione Comunale           di Sant’Onofrio

Sant'Onofrio: MENSA E SCUOLABUS, LE TARIFFE DIVIDONO E CREANO PROBLEMI”, la replica dell'Assessore Ferraro



Articolo del 02.10.2018 pubblicato sul quotidiano Gazzetta del Sud a firma del cronista Raffaele Lopreiato dal titolo “ MENSA E SCUOLABUS, LE TARIFFE DIVIDONO E CREANO PROBLEMI”. - Richiesta di diritto di replica con pubblicazione integrale del comunicato.


Con riferimento all’articolo specificato per comunicare che la questione trattata è stata ponderata con la massima attenzione dall’Amministrazione comunale che con propria comunicazione del 28.10.2018 ha rappresentato alle Istituzioni comunali di Stefanaconi le motivazioni di diritto e di opportunità sottese alle proprie scelte.
“ Le scelte e le valutazioni di ogni Ente comunale sono sempre e prioritariamente rivolte a favore della propria popolazione e del proprio territorio, in considerazione delle disposizioni recate dall'art. 3, comma 2 e dall'art. 13, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Tuttavia, in considerazione dell’importanza di garantire la piena attuazione del “ Diritto allo Studio” a tutta la generalità dei consociati questa Amministrazione ha sempre inteso estendere tutti i servizi “scolastici” anche agli alunni non residenti, alla cui cura e tutela è preposto altro ente locale -( ovvero il Comune di Stefanaconi) al fine di perseguire un'utilità che, pur se in via indiretta, produca un concreto vantaggio per la collettività amministrata.
Come a Lei ben noto, gli oneri relativi al sostentamento di tali servizi gravano solo in parte sull’utenza e- per la quota più consistente - sul bilancio comunale”.
Al riguardo, la circolare del Ministero dei Trasporti n.° 23 del 1997 recante “ Nuove disposizioni in materia di trasporto scolastico” all’art. 3 espressamente prevede che i comuni trasportino alunni abitanti in comuni diversi solo se tra i predetti comuni intercorrono apposite convenzioni.
Il Comune di Sant’Onofrio, con proprie comunicazioni prot. n.° 4069 del 10.11.2016 avente ad oggetto “ Trasporto scuolabus e mensa scolastica bambini residenti nel Comune di Stefanaconi. Proposta di protocollo di intesa. Riscontro richiesta del 10.11.2016” e n.° 4247 del 23.11.2016 relativo a “ Conferma incontro definizione di un protocollo di intesa per la gestione dei servizi e attività condivise”- indirizzate all’Amministrazione Comunale di Stefanaconi - ha avviato un dialogo istituzionale orientato alla stipula di una convenzione che, grazie al contributo di ciascun Ente locale, agevolasse la fruizione dei servizi scolastici a tutti
gli alunni, residenti e non.
Ciò nonostante il Comune di Stefanaconi non ha mai riscontrato tali richieste, esonerandosi da ogni onere in merito e decidendo di non contribuire alle spese per i propri cittadini.
L’Amministrazione Comunale di Sant’Onofrio, nonostante l’assenza di convenzione in
merito, ha sempre e comunque “motu proprio” inteso estendere il servizio scuolabus anche all’esterno del proprio territorio comunale, garantendo anche agli alunni non residenti il
trasporto scolastico, pur non essendone obbligato.
Con riferimento alla scelta dell’Amministrazione di applicare oneri differenziali tra residenti e non residenti , la richiesta di una maggiore contribuzione ai non residenti rimane obbligata, non senza rilevare, inoltre, che tale quota differenziale non rimarrebbe a carico dell'utenza, ove venisse assunta - previa apposita convenzione tra i soggetti istituzionali coinvolti - dal comune competente a provvedervi, cioè Stefanaconi.
Si conferma la disponibilità del Comune di sant’Onofrio alla stipula di convenzioni per la gestione dei servizi associati a favore della collettività con i comuni limitrofi che intenderanno aderire ovvero alla associazione dei comuni. Ciò al fine di evitare disagi ed oneri ai cittadini.


L’Assessore alla Pubblica Istruzione
Rosa Ferraro

SANT’ONOFRIO: ULTIMATA LA RISTRUTTURAZIONE DEL PLESSO SCOLASTICO – SCUOLA DELL’INFANZIA

L’Amministrazione Comunale di Sant’Onofrio augura a tutti i bambini, ragazzi e docenti un buon inizio di anno scolastico, all’insegna della collaborazione e del dialogo.
Una delle grandi novità, per i piccoli alunni della scuola dell’infanzia di Sant’Onofrio, è il trasferimento al nuovo edificio scolastico, sito in via Del Signore, adiacente la scuola elementare, ristrutturato di recente.
La struttura operante come scuola dell’infanzia, messa a nuovo, secondo le nuove predisposizioni antisismiche, ha vissuto un temporaneo stop, e di conseguenza tutte le attività didattiche, sono state trasferite nel nuovo centro C.o.C. (Centro operativo Comunale), conosciuto come ex asilo delle suore sito in via del Signore.
Le operazioni di ristrutturazione e di messa in sicurezza, hanno avuto una durata di circa undici mesi complessivamente.
Gli obbiettivi principali portati avanti dall'Amministrazione Maragò, sono orientati a garantire maggiore sicurezza alle strutture comunali, ponendo maggiore attenzione agli edifici  scolastici. 
- Crediamo che sia priorità, puntare nella ristrutturazione e nella messa in sicurezza degli edifici scolastici, per garantire tranquillità a tutti i genitori che portano i propri figli a scuola, si legge in una nota del palazzo Comunale.
Grazie ai bandi Regionali, si conta di ricevere i necessari fondi per continuare su questa strada e rispondere alle esigenze del territorio.
Oltre alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, l’obbiettivo principale dell’Amministrazione, è quella di mantenere i servizi Scuolabus e Pulmino per Disabili, quest’ultimo già attivo nell'anno 2016.
Per l’Ente, è motivo di orgoglio, “poter aiutare tutti i cittadini che per avversità della vita, si trovano giornalmente ad affrontare i disagi delle barriere architettoniche, che spesso sono ostacoli insormontabili.”
Il Comune rimane vicino a tutti i cittadini che hanno bisogno di un sostegno e di aiuto utile, per poter affrontare i disagi quotidiani, confermando, per il corrente anno scolastico, l'impegno economico destinato all'assistenza degli alunni disabili.
L’Amministrazione Comunale persegue l’ottimizzazione del trasporto scolastico, per favorire la piena attuazione al diritto allo studio ed uguale opportunità di accesso alle strutture scolastiche.
Infine, il mantenimento della fornitura dei libri di testo (anno scolastico 2018-2019), per gli alunni della scuola primaria, residenti nel Comune di Sant’Onofrio, con servizio di consegna presso i plessi scolastici di Sant’Onofrio.
Il Sindaco, desidera augurare a tutti gli studenti, un sereno e proficuo anno scolastico. La scuola è il luogo fondamentale per la crescita personale e professionale di ogni uomo, sappiate darle il giusto valore, conclude il Sindaco.

Sant’Onofrio, 19/09/2018           


  L’Amministrazione Comunale di Sant’Onofrio 

Gas Radon: Comune di Sant’Onofrio e ARPACAL assieme per il monitoraggio

Sant’Onofrio sicura: il gas Radon un nemico invisibile, questo il nome del progetto, frutto dell’accordo tra Comune e ARPACAL, ha permesso di monitorare la presenza del Gas negli edifici pubblici e privati del comunale di Sant’Onofrio. 

L’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio sempre vicina alla salvaguardia e alla tutela della salute dei propri cittadini, ha subito dato la propria disponibilità ai tecnici ARPACAL, al fine di monitorare il territorio santonofrese.  
Sono stati infatti distribuiti negli edifici Pubblici e in alcuni edifici privati, i dosimetri che hanno permesso, di analizzare la presenza del gas e di realizzare un report dettagliato dei possibili pericoli per la salute. 
Una iniziativa che vuole salvaguardare la salute delle persone. Il Radon è un pericolo silenzioso che deve essere tenuto assolutamente sotto controllo.  Difatti è un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, prodotto dal decadimento dell’uranio. È stato dichiarato cancerogeno dalla Organizzazione Mondiale della Sanità ed è la seconda causa di tumore ai polmoni in Italia. 
Ed è presente in tracce nel sottosuolo, quasi dappertutto. Nel sottosuolo le concentrazioni di questo gas sono generalmente più elevate, mentre all’aperto il radon si diluisce rapidamente.
Negli ambienti chiusi invece, soprattutto in conseguenza del ridotto ricambio d’aria, il radon può concentrarsi, raggiungendo talvolta valori anche molto elevati. Il radon è quindi un gas naturale, non causato dall’inquinamento, ed è molto pericoloso per la salute. La presenza del gas nelle abitazioni dipende da vari fattori, tra le quali la natura geologica del terreno e le modalità costruttive dell’abitazione.

A Sant’Onofrio, gli edifici pubblici oggetto del monitoraggio sono stati: la scuola elementare, media, l’edificio Municipale e il Centro di Aggregazione, dove i risultati ottenuti dal monitoraggio, appaiono al di sotto dei 300 Bq/m3 , pertanto, al di sotto del limite di pericolosità, quindi i cittadini di Sant’Onofrio possono stare tranquilli, visto che la concentrazione  di gas radon evidenziando nelle scuole sono da ritenersi a basso rischio.
La campagna - sviluppata anche nelle altre province calabresi con la collaborazione dei dipartimenti territoriali Arpacal - prevede il coinvolgimento di tutti i comuni interessati a monitorare la presenza del gas radon sul proprio territorio, attraverso il posizionamento di esposimetri in grado di misurare la presenza di questo gas inerte ma radioattivo, prodotto principalmente dal suolo e dai materiali da costruzione.   
L’obiettivo del progetto, che proseguirà anche nelle prossime settimane sull’intero territorio calabrese, sarà anche quello di realizzare una mappa di rischio radon in Calabria”.
L’Amministrazione Maragò ha offerto la propria disponibilità ad ARPACAL per campagne future, nella ricerca della presenza di questo nemico invisibile.

Sant’Onofrio: Pubblicato Il Nuovo Bando Per I Volontari Del Servizio Civile 2018/2019

Il nostro Comune vede finanziato un progetto per un totale di 2 posti. La scadenza per le domande da parte dei giovani sono le ore 14.00 del 28 Settembre.
Il servizio civile costituisce un importante occasione di crescita umana e sociale dal punto di vista personale e in relazione con gli altri attori coinvolti nel progetto. Esso rappresenta un modo di migliorare e aiutare se stessi attraverso l’aiuto e il miglioramento dell’altro. E’ una esperienza di volontariato che opera nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’utilità sociale. I volontari e le volontarie vengono inseriti in progetti formativi, della durata di 12 mesi, all'interno di enti e associazioni che operano in uno dei seguenti ambiti: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile. 

L'accesso e la selezione dei progetti di servizio civile viene curato da parte dell’Ente Comunale , secondo le modalità previste dal "Sistema di reclutamento e selezione" accreditato.

È opportuno quindi contattare quanto prima il gli ufficio preposto al reclutamento sito all’interno del Comune di Sant’Onofrio (Front-Office) per avere informazioni aggiuntive sul percorso di accesso e selezione e per conoscere meglio i progetti. In generale, occorre tener conto che, per accrescere la conoscenza reciproca e garantire la massima informazione sui progetti e sull'Ente, il percorso che proponiamo a tutti i candidati è il seguente:

1.                un colloquio preliminare (anche prima della scadenza del bando);
2.                tirocinio presso le sedi di attuazione del progetto.
La domanda deve comunque pervenire presso il front-office del Comune entro e non oltre la data di scadenza del Bando. Non fa fede il timbro postale ma l'effettiva ricezione della domanda presso la sede. Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle indicate non saranno prese in considerazione. In particolare, non saranno accolte le domande inviate via e-mail o via fax. La persone incaricate per le informazioni e i colloqui selettivi sono il Sig Paolo Petrolo e il Consigliere Marcello Mattioli.


DURATA - La durata del servizio è di 12 mesi, per complessive 1400 ore

TRATTAMENTO ECONOMICO - Ai volontari in servizio civile spetta un trattamento economico di Euro 433,80 mensili, che sarà erogato direttamente dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

OBIETTIVI – CONTENUTI – ULTERIORI REQUISITI principali del progetto
- vedere Allegato 6 schema sintesi progetto sul sito Internet

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E SELEZIONE DEI CANDIDATI – La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente secondo le seguenti modalità:

·                  con Posta Elettronica Certificata (PEC) - art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 - di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
·                  a mezzo “raccomandata A/R”;
·                  onsegnata a mano.

La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente a questo Comune o all’Associazione Expoitaly, deve pervenire entro e non oltre le ore 14.00 del 28 Settembre 2018 (deve “pervenire”, per cui non farà fede la data del timbro postale).

La domanda, scaricabile dai siti 
www.expoitaly.it - www.serviziocivile.gov.it, firmata dal richiedente, deve essere:

·                  redatta secondo i modelli riportato nell’Allegato 2, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere;
·                  accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;
·                  corredata dalla scheda di cui all’Allegato 3, contenente i dati relativi ai titoli.

Al modello relativo ai titoli (Allegato 3) devono essere allegati tutti i titoli che l’interessato ritiene valutabili. Si precisa che saranno valutati solo i titoli allegati (secondo i criteri di selezione dell’Ente).

Per l’attribuzione dei punteggi si applicheranno i criteri ed i valori fissati dal sistema di reclutamento e selezione dell’Ente proponente approvato dagli organi competenti.

Non è consentito presentare domanda per più di un progetto o per più sedi di progetto, a pena di esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti cui si riferisce il presente bando.



Sant’Onofrio: Bando Raccolta Differenziata, approvato il finanziamento per il Comune

Il Dipartimento Ambiente e Territorio ha approvato le graduatorie definitive riguardanti l'avviso regionale finalizzato a potenziare la raccolta differenziata dei Comuni calabresi con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti. 
Sono ammesse a contributo 135 proposte progettuali presentate da Comuni o Unioni di comuni, di cui gli interventi impegnano più di 7 milioni di euro a valere sul POR 2014-2020.

Nella graduatoria finale, il Comune santonofrese risulta con una spesa ammissibile pari a € 191.781,11, dando così, manforte al primo progetto amministrativo della compagine guidata dal Sindaco Maragò, a proseguire nell’intento di migliorare e rafforzare la Raccolta Differenziata.
Traguardi, che nel 2017, hanno fatto balzare da un 7%, a superare la soglia del 50% di raccolta differenziata. Il nuovo bando Regionale, darà una sostanziale svolta, che in breve porterà mezzi e risorse per poter migliorare e raggiungere in poco tempo i parametri imposti dalla comunità europea, che fissano il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, da pervenire entro il 2020.

Il servizio di raccolta a Sant’Onofrio, perfezionato nei mesi scorsi, con l’impiego di nuove risorse, ha immediatamente intravisto la collaborazione di gran parte della comunità santonofrese, che puntualmente conferisce i rifiuti attenendosi a quanto previsto dal calendario in atto. 
Da segnalare, che ancora esistono delle zone critiche, dove una piccola parte della popolazione, non collaborando con quanto previsto dal piano di raccolta dei rifiuti imposta dal Comune, abbandona indiscriminatamente i sacchetti di rifiuti in alcune zone del nostro territorio, deturpando l’ambiente circostante, e conseguentemente, obbligando il Comune a sostenere delle spese ulteriori per la bonifica dell’aree in oggetto, che inevitabilmente ricadranno nelle tasche dei cittadini santonofresi.
L’Amministrazione Comunale, sta studiando il caso e pianificando in futuro metodi persuasivi, al fine di limitare il fenomeno, modificando il Regolamento Raccolta differenziata, ed introducendo, nuove norme al fine di contrastare chi non rispetta il calendario e le modalità di Raccolta Differenziata con le modalità porta a porta.

Un altro aspetto importante da non sottovalutare è il miglioramento del servizio d‘informazione e sensibilizzazione della raccolta differenziata, l’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio, ha partecipato in forma associata al bando CONAI, bando che fissa i parametri standard, al fine di migliorare attraverso l’informazione, la qualità delle frazioni differenziati.
Tutti questi traguardi sono frutto di una lunga e costruttiva sinergia, tra la parte politica amministrativa e la sensibilizzazione della comunità santonofrese.

Gli obbiettivi futuri previsti dell’Amministrazione, sono legati esclusivamente a migliorare l’informazione e rendere sempre più efficiente la raccolta. 
I buoni risultati registrati nel 2017, tuttavia, rappresentano una media nazionale composta da dati non omogenei. In 5 Regioni del Sud, infatti, si registrano forti ritardi: Basilicata (31%), Puglia (30%), Molise e Calabria (25%), Sicilia (13%), pertanto, al Sud c'è tanto da lavorare.

Consideriamo la pubblicazione del bando,il raggiungimento di un obiettivo importante per la nostra comunità, pertanto, chiediamo a tutta la cittadinanza di collaborare sempre di più, perché i risultati più importanti si raggiungono sempre con la collaborazione di tutti.

Il Gruppo TreSpighe

Il Bilancio del Comune di Sant’Onofrio è trasparente. Non in rosso.

Leggiamo sui giornali la replica del consigliere di minoranza al Comune di Sant’Onofrio Salvatore Bulzomì infarcita come al solito di affermazioni ancora da campagna elettorale. Probabilmente è già in pista per i prossimi appuntamenti, ma certo, anche in questa occasione, offre un modesto contributo alla vita politica e amministrativa santonofrese allorquando punta a preferire la denigrazione alla critica.

Parlare di “raggiro inaudito e offensivo” e additarlo agli attuali amministratori è oltremodo insopportabile oltre che ingeneroso, mentre continua imperterrito a proferire affermazioni prive di fondamento e fuori contesto, e nel  corso di questi due anni si è distinto per l’assenza in attività a favore della collettività e della comunità. Il ruolo di amministratore, anche se di minoranza, impone l’assunzione di responsabilità nel momento in cui bisogna assumere decisioni che incidono nella vita amministrativa attuale e futura.
Questa Amministrazione sta dimostrando, nei fatti, di assumersi fino in fondo le responsabilità che si richiedono. La stessa cosa non può dirsi per il consigliere Bulzomì, già vicesindaco alla Città di Vibo Valentia che, proprio nel corso di tale suo incarico, ha dovuto dichiarare il dissesto finanziario con tutto quello che ne è conseguito. Ora a Sant’Onofrio, nelle vesti di consigliere di minoranza, il consigliere Bulzomì si erge ad esperto inquisitore prendendo dal suo vocabolario di politico di lungo corso termini da competizione elettorale. Stia sereno e soprattutto non confonda le cose, non intorbidisca le acque.

Subito dopo le elezioni amministrative del 2016, la nuova Amministrazione si è dovuta prodigare per evitare lo scioglimento anticipato paventato dalla locale Prefettura perché non erano stati ancora approvati il bilancio dello stesso anno e nemmeno il rendiconto del 2015. Ricorda il consigliere Bulzomì che in quell’occasione egli ha votato contro, mentre la maggioranza, per senso di responsabilità, ha votato per l’approvazione nonostante i documenti contabili fossero quelli licenziati dalla precedente giunta comunale.
Ebbene, i problemi nell’approvazione del rendiconto 2015 e nella predisposizione del bilancio 2016 che la maggioranza si è trovata ad affrontare, derivano dall’applicazione del decreto legislativo 118 del 2011 che impone, a partire dal primo di gennaio del 2015, i bilanci armonizzati a tutti gli enti locali. Abbiamo cercato di spiegare ai cittadini, e continueremo ancora a farlo, cosa comporta la predisposizione di un documento contabile armonizzato, altro che raggiri offensivi. Offensivo è quello di lanciare accuse senza prove: ci dica quali sono state le “spese oltre ogni ragione” e riceverà come al solito pronta e provata risposta.
Dispiace poi dover replicare al giudizio del consigliere di minoranza Bulzomì che definisce “risibili le affermazioni del Sindaco” in merito alla situazione finanziaria. Ci spieghi in che cosa hanno portato ilarità e hanno ispirato il suo sorriso. Ride forse delle criticità che sono state portate all’attenzione dei cittadini o si bea delle difficoltà che questa Amministrazione quotidianamente sta affrontando, mentre lui si interroga, si indigna, sorride e scrive comunicati stampa. Rilegga l’articolo di stampa nel quale compare il suo pensiero e noterà che nella prima parte dell’articolo si evidenziano cifre indisponibili per l’Ente, in forza dell’armonizzazione del bilancio, che corrispondono ai risparmi conseguiti. Nel caso in cui necessitino ulteriori chiarimenti e per rispondere alle sue certe interrogazioni c’è sempre il Consiglio Comunale già convocato. Nel frattempo è necessario ribadire che questa Amministrazione è impegnata in un processo di razionalizzazione che sta portando buoni risultati (vedi gli obiettivi della raccolta differenziata) nonché a sopperire alle tante criticità che giornalmente si presentano, ma ancora di più è impegnata a evitare le conseguenze di un futuro dissesto finanziario che nessun Comune oggigiorno può escludere ma che per ora non è in vista, nonostante i nefasti presagi di alcuni che certamente non hanno a cuore “il bene del paese”.

Chiariamo ancora una volta la questione eccedenze, repetita iuvant. Sei unità di personale su 23 in forza negli uffici comunali dimostrano di avere alla data di dicembre 2016 i requisiti per andare in pensione sulla base di criteri che, per legge, consentono di superare il blocco imposto per motivi di bilancio pubblico. Queste sei unità in caso diverso avrebbero dovuto attendere dai quattro ai sei anni ancora per accedere alla pensione. Questa Amministrazione, prima ancora che i risparmi realizzati, bene ha fatto a permettere a sei lavoratori di poter andare in pensione usufruendo di una possibilità anche vantaggiosa, sopportando la condizione di rinunciare alle stesse posizioni nella dotazione organica. Anche se con notevoli sacrifici, tutti i servizi comunali sono stati erogati anche nel 2017 a riprova che la scelta effettuata non ha inciso negativamente, mentre i risparmi conseguiti hanno permesso di poter chiudere il rendiconto dello stesso anno. Il ricambio del personale avverrà nelle forme di legge e a nessuno saranno precluse possibilità di accesso, siano essi santonofresi che cittadini provenienti dall’esterno. Il consigliere Bulzomì continua ad istillare nei suoi proclami frasi che potrebbero apparire velatamente clientelari. Questa Amministrazione continuerà a perseguire nelle scelte che incidono positivamente per la collettività.
Quanto ai posti che si stanno andando a ricoprire, questa Amministrazione ha pubblicato degli avvisi di selezione senza andare a verificare se ci fossero o meno candidati dello stesso Comune, ma con l’obiettivo di garantire servizi essenziali per la vita amministrativa dell’Ente. Il consigliere Bulzomì invece insiste su questa linea di pensiero quale moderno seminatore di zizzania, volendo quasi far credere che si possano scegliere in libertà le unità da assumere e quindi poterle scegliere tra i compaesani. Il bene dell’Ente si realizza se vengono selezionate professionalità motivate e con competenze e capacità idonee, non già in base al certificato anagrafico che non può mai essere un requisito selettivo.

Situazione finanziaria Comune di Sant'Onofrio

Comunicazione del Sindaco del 29 marzo 2018



In coerenza con l’impegno assunto dal sottoscritto e dall'Amministrazione che mi sostiene a seguito delle elezioni amministrative del 2016, nel segno della massima trasparenza e della ricerca incessante della massima partecipazione mi propongo, con la presente lettera e con altri strumenti di comunicazione, di dare una informativa ai miei cittadini in relazione alla situazione finanziaria in cui si trova ad operare.

Lo faccio nell'approssimarsi della discussione e approvazione del bilancio 2018, un bilancio previsionale che anche quest’anno portiamo in approvazione con ritardo perché abbiamo avuto molte difficoltà a comporlo rispettando tutti i criteri di regolarità e veridicità.
Lo faccio adesso perché, rispetto all'anno precedente, sono aumentate esponenzialmente le richieste e le segnalazioni dei cittadini circa problematiche legate alla viabilità, alla erogazione di acqua potabile dalla rete idrica, alla fornitura di servizi socio-assistenziali, alle quali è impossibile dare riscontro senza, sia pur minime, risorse finanziarie.

La situazione finanziaria del Comune è assai critica, nonostante il grande impegno quotidiano di tutti gli Amministratori che da circa due anni corroborano la struttura organizzativa municipale tanto da consentire di poter garantire i servizi amministrativi anche a seguito di una drastica riduzione dell’organico comunale, conseguente al pensionamento di sei unità al 31 dicembre 2016.
I risparmi derivanti dalla riduzione della spesa per il personale non si sono tradotti e non si potranno tradurre però in un miglioramento dei servizi erogati ai cittadini.
Perché questo? Come mai? Cercherò di rispondere a queste domande nella maniera più chiara possibile e rifacendomi alle norme e ai dati reali che ognuno potrà verificare.
Tutto ha inizio nel 2011 con il Decreto legislativo 118 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni e degli enti locali”.

L’entrata in vigore delle disposizioni di cui sopra ha effetto a partire dal 2015, per cui tutti gli enti erano stati avvisati ad adeguarsi per tempo. Il nostro Comune non lo ha fatto. Tutti ricorderanno le inadempienze ereditate da questa Amministrazione, sulle quali pendevano due diffide della Prefettura con il paventato scioglimento del Consiglio comunale appena eletto.
Per dovere di responsabilità, nei primi due mesi di vita amministrativa sono stati approvati il rendiconto 2015 ed il bilancio 2016 predisposti dalla precedente Amministrazione, senza apportare alcuna variazione ai documenti già licenziati in precedenza.
Lo scorso anno con l’approvazione del rendiconto 2016, sono emerse con grande evidenza le debolezze e le criticità del bilancio comunale, con difficoltà che si sarebbero ripetute nei bilanci futuri. Infatti, già nel bilancio del 2017 e nei due successivi (2018-2019) si sono dovute conteggiare importanti risorse nel capitolo “disavanzo degli anni precedenti”, prevedendo nel bilancio di quest’anno circa 98 mila euro. Non solo, in conseguenza della ridotta e rallentata riscossione dei tributi comunali avvenuta negli anni passati, si è dovuta riservare una ingente somma nel “fondo crediti di dubbia esigibilità”, che nel bilancio del 2018 ammonta a oltre 270mila euro.

In parole semplici, il bilancio comunale di quest’anno è obbligato a riservare, a mettere da parte e quindi a non poter utilizzare, una somma di circa 370mila euro nella parte uscite. E poiché il bilancio deve essere necessariamente in pareggio, cioè tante sono le entrate e tante possono essere le uscite, se queste ultime dovessero essere superiori aumenta automaticamente negli anni successivi il capitolo relativo al “disavanzo degli anni precedenti”. Se invece si registra un minore introito dei tributi comunali rispetto a quelli previsti in entrata a copertura dei costi del relativo servizio, allora si incrementerà il “fondo crediti di dubbia esigibilità”. In altri termini, occorre prevedere in entrata una somma di circa 370mila euro per pareggiare la stessa in uscita senza che però si possa realmente spendere se non si verificano determinate condizioni.
A quanto sopra bisogna aggiungere: la rata del mutuo contratto con Cassa depositi e prestiti nel 2014 per circa tre milioni di euro da restituire in 30 anni (si prevedono circa 1,5 milioni di euro di interessi); le uscite imprevedibili relative alle sentenze che condannano il Comune o alle spese di natura legale che vengono a definirsi in questi anni; i pignoramenti di ingenti somme relative alle fatture Enel non pagate negli anni 2012-2016.

Nei fatti, anche se questa Amministrazione con grandi sacrifici ha conseguito ingenti risparmi in questi due anni, una parte consistente del bilancio comunale è imbrigliata e potrà tornare ad essere utilizzabile solo se aumenta la quota dei tributi comunali a copertura dei costi di erogazione dei servizi.

Siamo coscienti delle difficoltà che vivono molte famiglie, in un periodo in cui le occasioni di lavoro continuano ad essere scarse, e delle criticità nelle condizioni economiche in cui vivono molti cittadini. Proprio per questo ci siamo attivati per favorire nuove occasioni di investimento sul nostro territorio capaci di generare posti di lavoro stabili. Nello stesso tempo ci siamo prodigati per razionalizzare il funzionamento dei servizi comunali per ottenere risparmi e riduzioni nelle tariffe.
D’altro canto, però, nelle attuali condizioni finanziarie dell’Ente, è difficilissimo dare soluzione ai problemi che quotidianamente ci vengono sottoposti, tant’é che in mancanza di interventi straordinari o di un sensibile recupero nel pagamento dei tributi comunali in futuro sarà necessario tagliare ulteriori capitoli del bilancio relativi ad altrettanti servizi, pena il ricorso al dissesto finanziario che sarebbe una iattura per tutti noi.

Il Sindaco
Ing. Onofrio Maragò

L'Amministrazione

  • Onofrio MaragòSindaco
  • Maria Elisabetta Marcellovice Sindaco
  • Rosa FerraroAssessore
  • Felice CasuscelliAssessore
  • Antonio FeritoAssessore
  • Giuseppe RuffaPresidente Consiglio comunale
  • Fortunato SantaguidaVicepresidente Consiglio comunale
  • Nicola AddesiConsigliere comunale
  • Marcello MattioliConsigliere comunale
  • Onofrio PrestiaConsigliere comunale
  • Gregorio ProfitiConsigliere comunale
  • Copyrights @ Amministrazione Sant'Onofrio - Realizzazione EclypseGroup - Servizi Informatici per la Politica