Andamento Della Raccolta Differenziata

Articoli

Assunzione di un Vigile Urbano e il metodo di Selezione

La polemica dell’opposizione è solo voglia di mettersi in mostra




Apprendiamo da un articolo di stampa che l’opposizione di Sant'Onofrio è contraria all'assunzione di un Vigile Urbano, figura che manca da oltre dieci anni nell'organico del Comune.

O forse non è contraria all'assunzione in sé, ma è contraria al metodo di selezione adottato dall'Amministrazione, il quale, sebbene sia previsto dalla legge e consente di poter disporre in breve tempo di tale figura, non è gradito perché a loro dire “non rappresenta un regalo per la comunità falcidiata da un tasso di disoccupazione allarmante”. Gli stessi invece, con grande attenzione per la comunità falcidiata, si sono mostrati contrari alla realizzazione dell'ecodistretto che da solo genererà, a detta degli esperti, molti posti di lavoro.

O forse non è contraria all'assunzione in sé, ma l’opposizione tiene a ribadire che tale metodo di copertura di un posto vacante da dieci anni comporterebbe “la preclusione per i giovani di Sant'Onofrio di poter partecipare ai bandi”. Quindi, secondo il loro metodo, si sarebbe dovuto optare per un bando al quale avrebbero partecipato i giovani del paese ma la cui procedura sarebbe durata non meno di un anno visto che, a questi concorsi, partecipano solitamente migliaia di candidati.

I consiglieri di minoranza si dilettano a porre interrogazioni scritte, cosa prevista dal loro mandato, con dovizia di articoli a mezzo stampa, per poi vedersi puntualmente rispondere per le vie ufficiali ed essere puntualmente e correttamente informati e/o smentiti (vedi recente articolo/interrogazione sul cimitero). Si mostrano sarcastici nell'attendersi la puntuale risposta, ma dimostrano soltanto superficialità e pochezza. Poiché l’argomento riguarda la dotazione organica si sarebbero dovuti rivolgere doverosamente all'assessore con delega al personale, testimoniando così mancanza di rispetto istituzionale e della persona che attualmente ricopre tale ruolo, la quale ha sempre manifestato tutte le difficoltà e le criticità della situazione relativa alla gestione del personale comunale ma si è sempre prodigata per ricercare soluzioni che si conciliassero sia a favore dell’Ente che dei dipendenti.

Soltanto per chiarire meglio. Con delibera n. 71/2017, successivamente rimodulata con delibera n. 11 del 25.01.2018, la Giunta Comunale approva il Piano triennale del fabbisogno di personale 2018-2020 rimodulando conseguentemente la dotazione organica. Con lo stesso provvedimento si dispone, per l’anno 2018, il procedimento per la copertura dei posti indicati nel suddetto piano triennale con le modalità che vengono precisate nello stesso documento.
Nello specifico le modalità di reclutamento sono tutte quelle previste per legge: Utilizzo di graduatorie in vigore; Mobilità; Convenzione ex. Art. 14 CCNL; Comando, Concorso. Ognuna di queste modalità presuppone specifiche procedure attuative ma si rappresenta che è norma che il concorso pubblico sia l’ultima modalità ad essere espletata una volta verificata l’impossibilità alla copertura del posto attraverso il ricorso alla mobilità o ricorrendo all'utilizzo di graduatorie vigenti in altri enti pubblici. La modalità utilizzata per la selezione del Vigile urbano è quella più veloce con l’intento di garantire questo servizio essenziale nel minor tempo possibile e dopo tanti anni di assenza. Questo può essere fatto grazie al processo di razionalizzazione che l’attuale Amministrazione con notevoli difficoltà quotidiane sta portando avanti.

Questa Amministrazione dimostra nei fatti di continuare a operare nel pieno rispetto delle regole e della trasparenza, l’opposizione non perde occasione per ciarlare.

L’Assessore al personale
Rosa Ferraro

Il Comune di Sant’Onofrio ha fatto la differenza: Raggiunto il 51% di Raccolta Differenziata nell’anno 2017

Grande soddisfazione per i dati registrati nel corso del 2017 nella gestione dei rifiuti urbani, che attestano un risultato estremamente positivo a favore della raccolta differenziata passata dal 6% del 2016 a poco più del 50% nell’anno successivo.
Questo risultato è merito principalmente di una caparbia e incisiva azione avviata dall’attuale Amministrazione, con un impegno quotidiano degli assessori e dei consiglieri comunali, rivolto a superare le innumerevoli difficoltà che si sono manifestate nel passaggio da un sistema di raccolta con i cassonetti al sistema integrato “porta a porta”. 

I dati ufficiali della raccolta differenziata sono stati aggiornati mese per mese e resi pubblici nel sito dell’Amministrazione oltre ad essere caricati sulla piattaforma di Legambiente-Regione Calabria di cui al sito www.errediweb.it.
Il risultato conseguito è tanto più eccezionale se si confronta con i dati degli anni precedenti. 
Basti pensare che nel 2015 e 2016 sono stati raccolti e avviati a trattamento nell’impianto di Lamezia Terme oltre mille tonnellate di rifiuti indifferenziati, sopportando un costo per il solo smaltimento di circa 170 euro a tonnellata, mentre la parte differenziata è stata di circa 60-70 tonnellate annue. Nel 2017 invece vengono raccolti in totale circa 800 tonnellate di rifiuti, di cui il 50,22% in modalità differenziata e avviati agli impianti di recupero e riciclo presenti nella più vicina Vibo Valentia marina.
I riflessi sulla tariffa che i cittadini devono corrispondere sono immediati e diretti. Infatti, la TARI a copertura dei costi di gestione dei rifiuti nel 2015 e 2016 è stata fissata a 350 mila euro (sebbene i costi sopportati siano stati maggiori), mentre per il 2017 l’attuale Amministrazione ha già previsto una riduzione a 338.000 euro ed una progressiva discesa nel corso dei prossimi anni, quando il nuovo sistema di raccolta consentirà una ulteriore riduzione dei costi di smaltimento che andranno a compensare i maggiori costi della raccolta.

Questi importanti risultati di raccolta differenziata sono riconducibili ad una precisa strategia operativa che prende spunto dal nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti e che l’Amministrazione ha preso a riferimento appena si è insediata nel giugno del 2016. Infatti, prima di avviare la raccolta porta a porta con la eliminazione definitiva dei cassonetti dalle vie del paese, l’Amministrazione ha attivato una serie di azioni che si sono rivelate vincenti, partendo dall’approvazione del primo piano comunale per la gestione dei rifiuti.

In primis una consistente azione di informazione e sensibilizzazione durata diversi mesi e che ha visto il coinvolgimento diretto delle associazioni calcistiche di Sant’Onofrio impegnate nella divulgazione e nella distribuzione del materiale informativo e del kit utile all’avvio del sistema di raccolta porta a porta.
Sono state altresì distribuite, ai nuclei familiari che ne hanno fatto richiesta e preso impegno nell’utilizzo, circa 180 compostiere domestiche da istallare in giardino presso le rispettive abitazioni, nonché sono stati censiti 450 nuclei familiari, dimoranti in aree periferiche, che hanno dichiarato di effettuare una differenziazione della frazione organica direttamente in una concimaia.
È stato necessario dotarsi di un nuovo mezzo idoneo per la raccolta ed il trasporto della frazione umida e dei contenitori da distribuire alle utenze non domestiche.

A partire dal 28 Febbraio 2017, quando all’interno del Comune di Sant’Onofrio sono stati dismessi i cassonetti, si è passati al nuovo sistema di raccolta differenziata “porta a porta”, chiedendo uno sforzo di civiltà a tutti i cittadini a favore dell’ambiente e per innescare un ciclo virtuoso di recupero e riciclaggio dai rifiuti.
Un primo effetto del nuovo sistema di raccolta è stato quello di registrare complessivamente una sensibile riduzione di oltre 200  tonnellate di rifiuti (20% del totale precedente), a riprova che all’interno dei cassonetti  si riversava qualsiasi tipo di rifiuto, da piccoli elettrodomestici a rifiuti edili e così via.
Il compostaggio domestico ha permesso di ridurre il materiale organico da raccogliere incentivando buone pratiche di riciclaggio; la frazione umida raccolta prevalentemente nel centro abitato si è dimostrata con un ottimo grado di separazione ed è stata conferita nel vicino impianto di trattamento di Vazzano, e non più insieme all’indifferenziato all’impianto di Lamezia Terme.

Decisiva per il superamento del 50% è stata altresì la campagna di raccolta straordinaria RAEE e ingombranti predisposta dall’Amministrazione nel mese di dicembre, che ha visto coinvolti i mezzi comunali a raccogliere porta a porta quella tipologia di rifiuti che troppo spesso vengono abbandonati lungo le strade della periferia urbana e nelle aree lontane dal centro abitato.
Risultati migliori si sarebbero potuti conseguire se si fosse riuscito a far partire la raccolta porta a porta fin da gennaio, ma anche nel caso in cui ci fossero meno incivili che abbandonano indiscriminatamente i sacchetti di rifiuti in alcune zone del nostro territorio, deturpando l’ambiente circostante e conseguentemente obbligando il Comune a sostenere delle spese ulteriori per la bonifica delle aree in oggetto, spese che inevitabilmente ricadranno nelle tasche dei cittadini santonofresi.
Pertanto l’impegno futuro sarà quello di sostenere sempre di più e meglio il sistema di raccolta differenziata premiando i cittadini virtuosi, penalizzando chi si ostina a non fare una buona differenziazione dei propri rifiuti e, infine, individuando e punendo gli incivili che abbandonano i rifiuti sul territorio comunale.

L’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio fissa dei nuovi obiettivi di raccolta, sia in termini di miglioramento della frazione differenziata sia in forma quantitativa, contando di superare entro il 2018 il 60% su base annua, avvicinandosi con due anni di anticipo al parametro del 65% fissato dal Piano Regionale di gestione dei rifiuti, sia in forma qualitativa, cioè riducendo le impurità nelle frazioni distinte fra Carta-Cartone, Plastica e Vetro. 

L’Amministrazione di Sant’Onofrio
Sant’Onofrio 30/01/2018

Interrogazione sullo stato del depuratore comunale

Di seguito la risposta del sindaco Onofrio Maragò, fornita durante la seduta di Consiglio Comunale del 21 dicembre 2017, a seguito dell'interrogazione, a firma dei consiglieri Arcella e Bulzomì, per conoscere quanto si stia facendo rispetto ai problemi di stabilità del depuratore comunale causati da un forte dissesto idrogeologico.


Premesso che ad oggi l’impianto di depurazione a servizio della comunità di Sant'Onofrio e di parte di quella di Stefanaconi, sulla base delle risultanze documentali trasmesse dalla ditta che ha in affidamento la sua gestione, è funzionante e svolge appieno il suo compito.

Questa Amministrazione fin dal suo insediamento ha dovuto fronteggiare diverse situazioni di manutenzione straordinaria (ripristino motoriduttore, riparazione pompa dosatrice ipoclorito di sodio, riparazione pompa elettrosommersa di ricircolo fanghi vasca di decantazione, riparazione carroponte del sedimentatore, bonifica della vasca nella sezione pretrattamento, riparazione compressore di ossigenazione reflui nella vasca di ossigenazione, con una spesa complessiva di oltre nove mila euro) ed altre sono previste per garantire il regolare funzionamento di un impianto oltremodo obsoleto e negli ultimi anni non manutenuto.

In data 26 luglio del 2016 sono state segnalate alle autorità competenti le forti criticità connesse all'allargamento della fossa carsica adiacente all'impianto. Tale segnalazione ha dato seguito all'inserimento dell'impianto di Sant'Onofrio in una procedura già avviata dalla Regione Calabria per il rinnovo dei sistemi di depurazione che è in fase avanzata di definizione.

Nel gennaio del 2017, a seguito di eventi meteorici straordinari, sono state rinnovate le precedenti segnalazioni riscontrando un sopralluogo immediato della Protezione Civile regionale ed il censimento della struttura comunale nell'ambito degli interventi di ripristino a fronte di fenomeni di dissesto idrogeologico.

L’impianto è tenuto sotto stretta osservazione all'occorrenza di ogni significativo evento meteorico.
Ad oggi, prima di procedere con una dispendiosa ma necessaria progettazione preliminare per la messa in sicurezza della struttura impiantistica, si sta profilando una possibile soluzione da parte della Regione che potrebbe portare al collettamento dei reflui fognari comunali in un altro impianto consortile, in modo da poter esautorare il depuratore.

Il Cenacolo Domenicano, importante risorsa per la comunità santonofrese

L’Amministrazione Comunale di Sant’Onofrio ringrazia e accoglie l’atto di donazione espresso dalle suore del Cenacolo Domenicano, che con una comunicazione scritta il 16 ottobre 2017, rendeva nota la volontà di donare al Comune, l’immobile sito in via Marcellina.
La suddetta nota specificava altresì, la volontà della destinazione dei beni donati, affinché costituiscono un’opera a beneficio per la  popolazione santonofrese.
L’esecutivo guidato dal Sindaco Maragò, valutando che la presenza delle suore del Cenacolo Domenicano Congregazione Religiosa Insegnanti, ha rappresentato in questi ultimi 25 anni, un punto di aggregazione e di sostegno morale e sociale, ancorché religioso, e che tale presenza sia ormai parte integrante della stessa comunità, per cui ogni sforzo sarà prodotto per mantenere il presidio del Cenacolo Domenicano a Sant’Onofrio.
Volontà della Amministrazione comunale, sarà quella di riservare l’uso gratuito dei locali attualmente occupate dalle suore, con l’intento di proseguire nella propria missione e dare qualsiasi sostegno per rafforzare la presenza delle suore nel nostro territorio.
Considerando che l’Immobile oggetto di donazione, necessità di adeguamenti strutturali, tali da poter essere idoneamente utilizzato per finalità sociali, ottemperando così, alla volontà originaria della Famiglia Marcello. Ciò consentirebbe di adibire la struttura ad usi socio-assistenziali a beneficio delle fasce più deboli della popolazione di Sant’Onofrio.
Il principale impegno dell’attuale Amministrazione, quindi, è di perseguire un progetto di ristrutturazione e riqualificazione  degli immobili, per la sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi, tali da consentire un ammodernamento sostanziale, e destinarlo al potenziamento del patrimonio pubblico esistente, adibito ad solo usi socio-assistenziali.
Uno dei principali obbiettivi, e destinare parte della struttura a un centro diurno per anziani, tale da accogliere, durante il giorno, i nostri cari in condizione di parziale sufficienza permettendogli di socializzare e passare il tempo in compagnia.
Pertanto, il centro diurno per anziani è una delle scelte ideali da perseguire, tale da dare la possibilità per almeno sei-otto ore al giorno, con . l'obiettivo di aiutare le persone anziane disabili a mantenere la propria autonomia.

L'Amministrazione Comunale 

Ecodistretto nella provincia di Vibo valentia. Oggi l'incontro presso la Regione

Sant'Onofrio, 19/12/2017

Localizzazione polo impiantistico per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani della Provincia di Vibo Valentia. Incontro presso la Regione

Si è tenuta oggi presso il Dipartimento Ambiente della regione Calabria, la riunione fissata dalla Dirigente Generale con la nota del 16 novembre, nella quale si era convenuto che il Comune di Sant'Onofrio, che si era reso disponibile, avrebbe presentato degli approfondimenti sul'area oggetto di localizzazione dell'ecodistretto. Ciò si era reso necessario a seguito delle riserve avanzate dal sindaco di Filogaso nel corso dell’incontro tenutosi il 6 novembre nella stessa sede regionale.

Nella suddetta missiva il Dipartimento ambiente suggeriva di realizzare uno studio di scoping, avendo come linee guida quelle indicate dal Ministero dell’Ambiente in fase di Valutazione preliminare. Il Comune di Sant'Onofrio ha mantenuto i propri impegni in stretto raccordo con l’Ufficio di Piano dell'ATO, trasmettendo gli elaborati tecnici al Presidente dell’ATO n. 4 di Vibo Valentia per il successivo inoltro alla Regione Calabria.

Lo studio di scoping è stato presentato nel corso della riunione odierna dal Sindaco di Sant'Onofrio, il quale si è soffermato sulla natura degli impianti previsti, che sono improntati al recupero dei materiali che compongono i rifiuti urbani per il loro riutilizzo, e in particolare sul trattamento dei rifiuti di origine organica, con un processo che non prevede lo smaltimento nella discarica di servizio, la quale, pertanto, non conterrà rifiuti putrescibili ma solo materiale inerte che non potrà dare origine a cattivo odore.

Preliminarmente, il Sindaco di Sant'Onofrio ha chiarito di aver proposto la disponibilità a localizzare gli impianti di cui all'oggetto nel proprio territorio in località denominata Palombara inizialmente su aree di proprietà. Nel corso delle successive assemblee dell'ATO, a fronte delle richieste di alcuni sindaci, sono state indicate altresì delle particelle specifiche particolarmente adatte ad ospitare il polo impiantistico e oggetto di sopralluogo da parte dei tecnici della Regione. Tale individuazione specifica è puramente indicativa poiché in base alle particolari esigenze impiantistiche potranno essere utilizzate anche altre particelle nella stessa area oltre quelle segnalate.

Il Sindaco di Sant’Onofrio sulla base dello studio di scoping conferma che l’area individuata è esente da vincoli ostativi e che i soli vincoli paesaggistici e forestali di natura tutoria sono superabili con quanto previsto dalle stesse norme regionali in virtù della particolare rilevanza ed interesse pubblico.

Alle reiterate insistenze del sindaco di Filogaso sulla presenza di boschi nell'area hanno replicato i dirigenti regionali presenti citando la L.R. 12 ottobre 2012 n. 45 - Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale – all'articolo 14 – divieti – al comma 3, che ammette una deroga per motivi di rilevante interesse pubblico alla trasformazione del bosco, di cui alla stessa legge all'art. 4 – definizioni – comma 11.

Gli stessi dirigenti regionali hanno confermato che le soluzioni impiantistiche previste dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti rappresentano quanto di più innovativo esiste attualmente ed il loro funzionamento non genera rilascio di aerosol e di cattivi odori tali da infastidire o essere avvertiti anche a poca distanza e certamente alcun disturbo sarà provocato nei centri abitati più prossimi. Inoltre sottolineano che la scelta localizzativa operata dall'ATO di Vibo Valentia si dimostra razionale e prospettica poiché posiziona gli impianti di trattamento nell'immediatezza di quelli di smaltimento con rilevanti vantaggi in termini operativi ed economici, nonché in funzione di un controllo più efficace e puntuale nella gestione più complessiva dei rifiuti urbani dei comuni della provincia.

Contrariamente a quanto espresso dal Sindaco di Filogaso, la presenza di folta vegetazione nell’area in cui si prevede la localizzazione degli impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani dell’ATO 4 contribuisce in misura rilevante all’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica prodotte dai mezzi di trasporto e dalle attività di smistamento e di lavorazione dei materiali, potendosi così annoverare tra gli aspetti che ne avvantaggiano la localizzazione.

Sant’Onofrio: Al via la raccolta straordinaria dei rifiuti

Al via la raccolta straordinaria dei rifiuti, lo rende noto l’Assessore all’Ambiente Gregorio Profiti, che a partire da giovedì 14 sino a venerdì 29 Dicembre, verrà effettuata una raccolta straordinaria di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, elettrodomestici grandi e piccoli (ventilatori, congelatori, forni, lavatrici e lavastoviglie, lampade, elettroutensili da cucina, monitor e TV ed ingombranti vari -

Pertanto, gli abitanti di Sant’Onofrio possono disfarsi gratuitamente di qualsiasi apparato elettrico e elettronico, auspicando che questa campagna itinerante di ritiro straordinario e gratuito dei RAEE e degli ingombranti sia un efficace mezzo di sensibilizzazione alla cittadinanza, così da far cessare sul territorio comunale la piaga dell’abbandono selvaggio dei rifiuti.
I cittadini che devono conferire tali apparati possono recarsi al Comune per prenotare il ritiro, oppure contattare direttamente lo 0963/262088.

Condividiamo la posizione di SI sulla localizzazione del polo impiantistico per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani della Provincia di Vibo Valentia.

L’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio esprime la propria condivisione con quanto riportato nella nota di Sinistra Italiana pubblicata sui media (Zoom 24 - Il Vibonese).

Prendendo spunto dal suggerimento di uno dei direttori di testata, è bene replicare e puntualizzare le proprie posizioni in un’aperta dialettica e in sano confronto
che rifugga dai contrasti sterili
nell’interesse dell’intera collettività del comprensorio vibonese.

Il problema dei rifiuti è annoso e caratterizzato da molte negatività, ma anche da tanti pregiudizi. Oggi con il Piano regionale per la gestione dei rifiuti e con gli sforzi dei Comuni, sostenuti dalle risorse programmate dalla Regione Calabria, si può e si deve cambiare paradigma e cominciare a pensare ai rifiuti come una risorsa da recuperare e da rimettere nel ciclo produttivo, innescando cicli virtuosi di sviluppo a vantaggio ti tutto il territorio provinciale e non di un solo Comune.


Certo, si rimane spesso scoraggiati dalle passate esperienze in gran parte finite male, ma è compito di ogni amministratore locale, nelle quotidiane difficoltà, impegnarsi in uno sforzo di cambiamento sconfiggendo la rassegnazione e gli interessi particolari.
Quindi fa bene Sinistra Italiana a portare la questione della localizzazione dell’ecodistretto ad un livello di discussione che entra nel merito dei problemi, fissando con chiarezza quelle che sono soluzioni a possibili criticità, tralasciando giustamente in questa fase di decisione politica i cavilli che possono interessare solo chi prende la strada degli azzeccagarbugli.

I punti riportati nella nota di SI sono fortemente condivisi dall’attuale Amministrazione di Sant’Onofrio, tanto è vero che nell’ultimo Consiglio Comunale ha approvato, a maggioranza, una mozione per impegnare l’ATO, titolare nella realizzazione e gestione del polo impiantistico provinciale, in una serie di raccomandazioni aderenti con la posizione di SI. (vedi la delibera di Consiglio Comunale)

Quanto alla sollevata questione di metodo in merito alla mancata auspicabile consultazione popolare, l’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio vuole ricordare che il compito e la responsabilità amministrativa viene assegnata a seguito di regolari elezioni e la volontà popolare si esprime negli eletti. Ergo la maggioranza in Consiglio che amministra il comune di Sant’Onofrio, unanimemente, si è assunta una responsabilità che è anche espressione della volontà popolare, almeno fino alle prossime elezioni amministrative.
Tenuto conto poi della campagna di disinformazione promossa dai consiglieri di minoranza, un referendum consultivo sulla localizzazione dell’ecodistretto sarebbe certamente degenerato in un voto pro o contro qualsiasi altra cosa, per esempio la ritardata riparazione di una buca, l’emissione dei ruoli dei tributi degli anni passati con cadenza ravvicinata per recuperare quanto non fatto dalla precedente amministrazione, e via dicendo.

Rimane il fatto che i cittadini meritano di essere informati e soprattutto meritano di essere correttamente informati. In tal senso, è stato realizzato nella sala consiliare di Sant’Onofrio un incontro con esperti, tecnici e dirigenti regionali che è stato registrato ed è fruibile sull’archivio del sito dell’attuale amministrazione www.trespighe.org. Ben vengano altre iniziative.


Poiché l’attenzione e le conseguenti preoccupazioni sono state focalizzate sulla discarica di servizio, necessaria a completare la previsione impiantistica per una necessaria autonomia dell’ATO di Vibo Valentia, dalla documentazione tecnica a corredo del Piano regionale per la gestione dei rifiuti si desume chiaramente che in discarica sarà portato a smaltimento esclusivamente materiale che è stato preventivamente trattato per recuperare materie prime seconde possibili di essere riciclate, quindi risorse che ritornano nel ciclo produttivo e di consumo.
In particolare, i nuovi impianti di trattamento sono in grado di isolare tutta la frazione organica, la quale andando in decomposizione genera i problemi odorigeni, al fine di produrre biometano e compost di qualità. Pertanto nella discarica di servizio andranno a depositarsi frazioni di materiale pressoché inerte che, allo stato attuale delle tecnologie, non trova altra forma di valorizzazione.
Pertanto sono da escludersi i riferimenti alle discariche di vecchia concezione, nelle quali venivano smaltiti i rifiuti urbani con parziale o nessun trattamento di recupero.

Certo si condivide con Sinistra Italiana che i cittadini, anche associati, debbano poter esercitare un ruolo di controllo e di monitoraggio durante tutte le fasi di realizzazione, prima, e di gestione, dopo, del complesso polo impiantistico.

In relazione agli aspetti tecnici e amministrativi che interessano il sito individuato, al fine di sgomberare il campo da ogni dubbio e per poter procedere alla realizzazione di quanto previsto dal Piano regionale, questa Amministrazione si è impegnata ad effettuare una valutazione preliminare secondo la lista di controllo del Ministero dell’Ambiente, raccordandosi strettamente con l’Ufficio di Piano dell’ATO n. 4.

Ufficio del Sindaco

Localizzazione polo impiantistico per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani della Provincia di Vibo Valentia. Fatti e pregiudizi

Comunicato stampa:
Sant’Onofrio, 27/11/2017

La testardaggine è una delle caratteristiche salienti che si assegnano ai calabresi: se orientata positivamente può essere una buona qualità.

Massimo Trimmiliti
Sindaco di Filogaso
Il Sindaco di Filogaso ha avuto modo di esprimere in più occasioni la sua contrarietà alla localizzazione dell’ecodistretto provinciale nel sito individuato dal Comune di Sant’Onofrio sulla base di un presupposto che è palesemente privo di fondamento. Dispiace che questo pregiudizio di fondo sia alla base di una ricerca affannosa di espedienti per ostacolare la scelta dell’ATO di Vibo Valentia, fino ad esprimere dubbi sulla correttezza di un collega Sindaco e sulla competenza dei dirigenti regionali.

Restando in tema, poiché il Sindaco di Filogaso fa riferimento a “contraddizioni e anomalie nella documentazione prodotta”, dovrebbe prioritariamente chiarire gli esiti del Consiglio Comunale aperto convocato per il 27/09/2017 alle ore 18.00, al quale il Sindaco di Sant’Onofrio era stato invitato dal collega e che, dopo trenta minuti di attesa, si era visto costretto a non presenziare per l’assenza del Segretario comunale. Si attende la pubblicazione sull’Albo Pretorio di quanto discusso e convenuto in quell’occasione.

Rispetto ai rilievi presentati e riportati dalla stampa, supportato da documenti tecnici e pareri di esperti, posso affermare che il Sindaco di Filogaso continua a sbagliare nel ritenere la discarica di servizio dell’impianto di recupero spinto al pari delle vecchie discariche in cui si sversavano i rifiuti tal quale. Le discariche di servizio previste dal Piano regionale sono impianti di smaltimento nei quali si deposita solo materiale che è stato preventivamente trattato dalla Piattaforma di recupero spinto MPS dai Rifiuti urbani residui (indifferenziata), per la valorizzazione della frazione di Rifiuti Differenziati secca, per il compostaggio anaerobico.

In particolare, i nuovi impianti di trattamento sono in grado di isolare tutta la frazione organica, la quale andando in decomposizione crea i fastidi più evidenti, al fine di produrre biometano e compost di qualità. Pertanto nella discarica di servizio andranno a depositarsi frazioni di materiale pressoché inerte che, allo stato attuale delle tecnologie, non trova altra forma di valorizzazione.
Le caratteristiche delle soluzioni impiantistiche sono state illustrate dai dirigenti regionali competenti in materia, i quali, in più occasioni, hanno confortato il Sindaco di Filogaso sul fatto che le emissioni odorigene non possono in alcun modo interessare il centro abitato, vista la distanza di oltre tre chilometri, nonché l’impossibilità di trattare o smaltire rifiuti che non siano di origine urbana. Non si comprende quindi da dove deriva la penalizzazione per il comune di Filogaso, i cui cittadini al pari di quelli degli altri comuni viciniori meritano di essere informati correttamente perché in questo caso c’è un interesse esclusivamente pubblico e le soluzioni impiantistiche previste dal Piano regionale garantiscono la salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente.


Il Comune di Sant’Onofrio, nella primavera di quest’anno, ha offerto la propria disponibilità a localizzare gli impianti sopra citati nel proprio territorio in località denominata Palombara e l’ATO si è determinata su tale proposta con notevole ritardo e molte azioni di disturbo.
Nel corso delle diverse assemblee dell’ATO, sono state indicate altresì delle particelle specifiche che si prestano ad ospitare il polo impiantistico e che sono state oggetto di sopralluogo da parte dei tecnici della Regione i quali hanno visitato l’intera area. Tale individuazione specifica è puramente indicativa poiché in base alle specifiche esigenze impiantistiche potranno essere utilizzate anche altre particelle nella stessa località.

Dalla pervicacia del Sindaco Trimmeliti e della sua Amministrazione si intuisce che non credono a quanto esposto da dirigenti e tecnici regionali, finendo per oltraggiare il sottoscritto.

In merito alle ultime notizie circolate relative a vincoli paesaggistici ostativi rappresentati dalla Regione, la L.R. 12 ottobre 2012 n. 45 - Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale – che all’articolo 14 – divieti – al comma 3, ammette una deroga per motivi di rilevante interesse pubblico alla trasformazione del bosco, di cui alla stessa legge all’art. 4 – definizioni – comma 11. Nonostante ciò, in aderenza alla forte connotazione ambientalista dell’attuale Amministrazione, si ritiene che le porzioni di bosco segnalate nel webgis del QTRP, ma di fatto non più presenti da qualche anno, possano e debbano essere ricostituite nella stessa area in cui si prevede la realizzazione dell’ecodistretto.

E ancora, per sgomberare il campo da ogni dubbio, l’Amministrazione di Sant’Onofrio è pronta a predisporre una valutazione preliminare secondo le linee guida del Ministero dell’Ambiente, raccordandosi strettamente con l’Ufficio di Piano dell’ATO n. 4. Infatti, in più occasioni è stato ribadito che il polo impiantistico farà capo all’ATO di Vibo Valentia, sarà di proprietà pubblica e la decisione sulle modalità di gestione competerà sempre all’ATO.
Si spera così di superare i pregiudizi e le valutazioni precostituite che in questi mesi sono stati messi in evidenza sugli organi di stampa, con l’obiettivo di tranquillizzare quella parte di opinione pubblica che è stata allarmata su una tipologia di discarica inesistente.

Il Sindaco
Ing. Onofrio Maragò

Sant’Onofrio: avvicendamento in Giunta Comunale, il Consigliere Gregorio Profiti prende il posto del Consigliere Casuscelli

Con Decreto 4511 del 03/11/2017, il Sindaco Onofrio Maragò perfeziona il percorso di avvicendamento, condiviso con tutti i Consiglieri del gruppo Trespighe, e ringrazia l'Assessore uscente Felice Casuscelli per l’ottimo impegno svolto in oltre 16 mesi di duro lavoro.  Il Neo Assessore Profiti, assumerà le deleghe amministrate da Casuscelli, Agricoltura, Ambiente, Nettezza Urbana, Sicurezza e protezione civile. 
La necessità di procedere all'avvicendamento dell'assetto della Giunta è stata originata dai sopraggiunti impegni lavorativi dell’Assessore Casuscelli che lo hanno condotto a spostarsi lontano dalla Calabria e, conseguentemente, impediscono l’assolvimento dell’incarico assessorile. “L’avvicendamento in seno alla Giunta comunale tra i due Consiglieri dimostra uno spirito di squadra ed una forte coesione interna - sottolinea l’attuale maggioranza al Comune – tant’è che la vicenda si è compiuta nell’assoluta condivisione”
La principale delega conferita dal Sindaco al neo Assessore Profiti, è quella legata alla gestione dei rifiuti urbani al fine di migliorare ulteriormente i già positivi risultati conseguiti dal predecessore. Questa particolare problematica nei mesi scorsi è stata sempre al centro dell’attenzione pubblica. Argomento, ampiamente trattato anche nell’ultimo Consiglio Comunale, dove in un intervento eseguito dal Capogruppo Trespighe Marcello Mattioli, rilevava la completa inadeguatezza della passata Amministrazione Rodà. 
Difatti, il Comune di Sant’Onofrio per l’anno 2015 dovrà versare una somma pari a € 171.297,34 per il solo conferimento dell’indifferenziato. Tale importo è il prodotto tra le tonnellate conferite e la tariffa massima applicata dalla Regione Calabria per i comuni poco virtuosi nella Raccolta Differenziata; di fatto, nell’anno 2015 il Comune di Sant’Onofrio risultava essere fanalino di coda nella raccolta differenziata, con meno dell’8% di rifiuti da condurre alle fasi di recupero, accollandosi la tariffa di smaltimento più alta, pari a circa 170 euro.
L’inerzia del quinquennio della passata Amministrazione hanno compromesso complessivamente le casse comunali e le tasche dei cittadini di Sant’Onofrio, accollandosi sempre e costantemente le tariffe massime predisposte dalla Regione Calabria e non adottando minimamente un piano di sviluppo per migliorare la Raccolta differenziata. 
L’attuale Amministrazione, subito dopo l’insediamento ha da subito cercato di invertire la tendenza, conducendo uno studio oculato sulle spese fatte nel 2015. Nel medesimo anno, venivano riportate le seguenti voci di spese legate ai rifiuti solidi urbani:
Totale Spese Gestioni Rifiuti anno 2015
Conferimento in discarica                                                            € 171.297,34
Personale + Raccolta                                                                    € 136.413,00
Gestione Isola Ecologica (Scarrabile)                                       € 11.300,00
Gestione Automezzi + Carburante + Manutenzione            € 39,170,42
                                                                                            Totale € 358.180,76

L’Amministrazione Maragò, in pochi mesi ha subito rivoluzionato l’intero ciclo di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune. In seguito all’acquisto dell’automezzo a vasca, idoneo per la raccolta dell’umido e con il coinvolgimento delle Associazioni sportive, utili a svolgere la Campagna d’informazione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, il 25 febbraio 2017 predisponeva un piano di rimozione di tutti i cassonetti dislocati nel paese, avviando il sistema di raccolta differenziata esclusivamente “porta a porta”. 
Il sistema di Raccolta differenziata e il coinvolgimento delle Associazioni sportive, ma anche una idonea gestione dell’Isola ecologica, sono state le prime misure concrete per abbassare i costi di gestione. L’impegno assunto dall’attuale Amministrazione sarà sempre concentrato a garantire servizi di qualità e nello stesso tempo, ridurre le tariffe ai cittadini. I dati aggiornati sulle percentuali di raccolta differenziata del Comune di Sant’Onofrio sono disponibili sul sito web di Legambiente-Regione Calabria all’indirizzo www.errediweb.com , che riporta anche le diverse frazioni merceologiche.

                         L’Amministrazione Comunale                                        Gruppo TreSpighe

L'Amministrazione

  • Onofrio MaragòSindaco
  • Maria Elisabetta Marcellovice Sindaco
  • Rosa FerraroAssessore
  • Felice CasuscelliAssessore
  • Antonio FeritoAssessore
  • Giuseppe RuffaPresidente Consiglio comunale
  • Fortunato SantaguidaVicepresidente Consiglio comunale
  • Nicola AddesiConsigliere comunale
  • Marcello MattioliConsigliere comunale
  • Onofrio PrestiaConsigliere comunale
  • Gregorio ProfitiConsigliere comunale
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