Andamento Della Raccolta Differenziata

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Sant’Onofrio: confermate le risorse finanziarie per importanti interventi di messa in sicurezza

L’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio esprime grande soddisfazione per l’ottenimento di rilevanti finanziamenti pubblici per oltre 3,5 milioni di euro, destinati alla realizzazione di importanti opere pubbliche

Sant'Onofrio: Campionato Studentesco Triathlon fase provinciale

La Federazione FITRI (Federazione Italiana Triathlon), con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Sant’Onofrio, organizza per giovedì 14 marzo il Campionato Studentesco fase provinciale di Triathlon.
Le gare si svolgeranno a partire dalle 9:00 in Piazza Umberto I a Sant’Onofrio.
Il Triathlon è uno Sport multidisciplinare di resistenza nel quale l'atleta copre nell'ordine una prova di 200 mt di corsa, una di ciclismo (800 mt di bici MTB) e una di corsa ostacoli 200 mt, senza interruzione.
Il triathlon è divertimento, salute, sfida con sé stessi, impresa, armonia con la natura. 
E’ uno sport giovane, nuovo, che accomuna insieme le tre discipline più popolari e praticate, in un'unica prova.

I concorrenti devono infatti passare senza interruzioni da una frazione di gara all'altra, dimostrando ottime capacità condizionali quali forza e resistenza, ma anche buone capacità coordinative, dovendo esprimere durante il loro sforzo gestualità sportive completamente differenti tra loro, quali corsa, pedalare e corsa ad ostacoli.

Sant’Onofrio, cani ritrovati morti nelle contrade del Paese, probabile l’avvelenamento.

È allarme cani avvelenati nel territorio di Sant’Onofrio.
In meno di 5 giorni sono 4, i cani soppressi a Sant’Onofrio, ritrovati morti dal personale comunale. L’ipotesi plausibile, che a farne la strage, è la mano indisturbata di chi semina tranquillamente diverse tipologie di bocconi avvelenati e li deposita indisturbatamente nelle contrade del paese. 
Esche a forma di polpette e di altri impasti, letali per gli animali che ingerendo il mix mortale, si vedono agonizzanti ai bordi delle strade rurali del paese. 
Episodi gravi, riferisce il Sindaco Maragò, invitando a tutta la cittadinanza di stare attenti con i propri cani, e di avvisare le Autorità, se notano qualcosa di sospetto.
L’Amministrazione tutta, condanna fermamente questi episodi, al quanto sgradevoli, crudeli e brutali, non è la forma corretta per allontanare il randagismo.
A tal proposito, proprio giorni fa, è stata rimodulata la convenzione, per il mantenimento dei cani abbandonati con il Mondo di Pluto. Il nuovo accordo, recentemente stipulato aumenta da 10 a 25 cani, perciò, l’Amministrazione rimane vicina al problema del randagismo, e si fa garante, per il mantenimento del servizio, aumentando l’impegno di 15 unità in più, rispetto alla vecchia convenzione. 
 La legge regionale prevede che ogni Comune provveda al ricovero dei cani abbandonati, o comunque ritrovati nel territorio di competenza, al loro mantenimento e alla cura della loro salute, fino alla riconsegna al loro legittimo proprietario, oppure all’affidamento ad un nuovo padrone dopo l’adozione. 

La prima convenzione con il Mondo di Pluto, era stata sottoscritta oltre dieci anni fa, e dopo la scadenza avvenuta lo scorso anno, è stata recentemente rinnovata, con una durata di altri 3 anni. L’accordo prevede inoltre, l’applicazione dei microchip e eventuali ricoveri, nei canili sanitari dei randagi recuperati nel territorio comunale, tanto da garantire il benessere animale.
L’Amministrazione Comunale, informerà le Autorità competenti sull’accaduto, auspicando, che i fenomeni registrati nei giorni scorsi, si placheranno. 

L'Amministrazione Comunale di Sant'Onofrio 
21 Febbraio 2019

Assemblea ATO nr 4 di Vibo Valentia - La politica dei passi indietro e quella dei passi giusti

Ritengo che le opinioni di tutti vadano rispettate, e finché non diventano decisioni condivise restano soltanto opinioni. Pertanto, l’anticipazione sui giornali di giovedì mattina delle opinioni del Presidente dell’ATO rifiuti di Vibo Valentia, ribadite nel corso di un suo intervento nel corso dell’Assemblea pomeridiana dei sindaci della Provincia, ritengo debbano essere prese nella considerazione che meritano: una opinione del principale dei rappresentanti istituzionali dell’ATO.
Mi permetto di dissentire con la proposta avanzata dal Presidente dell’ATO, tenuto conto che tale proposta non è stata mai portata in discussione, e certamente non era presente all’ordine del giorno dell’Assemblea e pertanto mai deliberata, per diversi ordini di motivi di natura politica, tecnico-economica e di opportunità.

Per primo, la rinuncia da parte dell’ATO n. 4 di Vibo Valentia della dotazione impiantistica per il trattamento dei rifiuti prodotti e raccolti nei comuni della provincia è un palese errore politico che riporta ad una storica dipendenza dalla provincia madre di Catanzaro dopo aver, giustamente, rivendicato una volontà ad avere una autonomia gestionale territoriale. Autonomia gestionale che, a differenza delle altre ATO della regione, potrebbe essere completa potendo disporre, in sede provinciale, di una soluzione impiantistica sia per il trattamento (piattaforma di separazione) sia per lo smaltimento (discarica di servizio) dei rifiuti urbani.

Certo l’ATO di Catanzaro si trova al momento avvantaggiata potendo disporre di due impianti già operanti nel trattamento dei rifiuti e che dovranno essere condivisi nel periodo transitorio, mentre a regime, a seguito della realizzazione degli impianti previsti dal Piano Regionale per  i rifiuti, sarebbe la provincia di Vibo Valentia ad essere quella più performante, proprio perché l’emergenza nella gestione dei rifiuti si concentra più che mai sulla mancanza di impianti di smaltimento cioè di discariche. Tanto è vero che la Regione si è preoccupata a espletare una gara, alquanto onerosa, per lo smaltimento della frazione residua dagli impianti di trattamento fuori della nostra regione. 

Oltre all’autonomia gestionale, come tutti gli impianti produttivi, anche gli impianti di trattamento e di smaltimento dei rifiuti richiedono l’impegno di personale e generano attività economiche che, sotto l’egida pubblica e un rigido controllo ambientale e di legalità, portano benefici al territorio in cui si trovano ad operare. Fare una passo indietro e rinunciare, in assenza di valide e certificate motivazioni, a localizzare nell’ambito della provincia vibonese dei nuovi impianti produttivi ritengo sia una scelta politicamente sbagliata e certamente da non assecondare. E’ incomprensibile la proposta che porterebbe a rinunciare a consistenti investimenti in ambito territoriale per la realizzazione di impianti innovativi e strettamente necessari a porre fine all’emergenza nella gestione dei rifiuti a livello provinciale.

Prevedere la realizzazione di un eco-distretto in ambito provinciale significa non solo realizzare gli impianti previsti dal Piano regionale, ma anche favorire la nascita di una economia del riutilizzo dei materiali recuperati per la produzione di nuovi manufatti, attraverso azioni di innovazione e di ricerca che consentono un inserimento lavorativo anche di giovani con alti profili di specializzazione in un territorio che si sta inaridendo demograficamente ed economicamente. Viceversa l’ATO di Vibo Valentia si dovrebbe accontentare di tre modeste stazioni di trasferimento dei rifiuti mentre tutto il valore aggiunto nel recupero dei materiali e il ciclo economico legato alle operazioni condotte presso gli impianti sarebbero a vantaggio dell’ATO di Catanzaro.

Le motivazioni che si leggono negli articoli apparsi, con opinioni riportate tra virgolette e quindi verosimilmente fedeli, sembrerebbero legate ad aspetti legati a non precisati maggiori costi. Tali valutazioni sono state innescate da quanto affermato dal Direttore dell’ufficio comune dell’ATO di Catanzaro, il quale ha però preso in considerazione, e solo in linea generale, i costi relativi al trattamento cioè alla separazione delle diverse frazioni di rifiuto. Senza scendere nei particolari, sulla base di quanto riportato nel Piano regionale di gestione dei rifiuti e di quanto in più occasioni ribadito dai tecnici esperti della Regione Calabria, gli impianti di trattamento previsti si presentano con livelli tecnologici e gestionali molto avanzati, con una forte automazione dei processi: questo si traduce all’aumentare dei volumi trattati in costi di produzione pressoché costanti e in una riduzione progressiva dei costi fissi, i quali sono la parte meno rilevante in presenza di ammortamenti pressoché inesistenti, poiché gli impianti sono finanziati con risorse pubbliche.

In altre parole, è vero che si riducono i costi di trattamento dei rifiuti se si prende in considerazione un impianto di maggiore capacità produttiva, come proporrebbe l’ATO di Catanzaro insieme al presidente dell’ATO di Vibo, ma i costi complessivi di trattamento, smaltimento e trasporto dei rifiuti saranno certamente ben maggiori. Infatti, bisogna considerare che già oggi trasportare i rifiuti fino all’impianto di Lamezia Terme costa mediamente dai 0,40 ai 0,55 euro/chilometro a tonnellata e quindi a parità di rifiuti da trattare, in quantità e qualità, il costo del solo trasporto può arrivare ad incidere oltre 30 euro a tonnellata. Ma il costo ancor maggiore da sopportare sarebbe quello imputabile alla frazione di rifiuti non recuperabile e da avviare a smaltimento per la quale, in mancanza di una discarica disponibile in ambito di ATO, bisognerebbe sopportare sia il trasporto che lo smaltimento presso impianti esterni. Si tenga conto che la Regione, in una recente gara d’appalto per l’ATO di Reggio Calabria, ha previsto un costo a base d’asta di 98 euro/tonnellata per lo smaltimento e di 62 euro/tonnellata per il trasporto dei rifiuti fuori dai confini regionali. Ebbene, pur ammettendo di dover prevedere analoghi costi di smaltimento, nel caso in cui si abbia in dotazione una discarica di servizio a disposizione, come previsto nell’ecodistretto di Sant’Onofrio, si azzerano per intero i relativi costi di trasporto.

Riassumendo: rinunciando all’ecodistretto nel proprio territorio e optando per un impianto di trattamento di maggiori dimensioni situato a Lamezia Terme, l’ATO di Vibo Valentia, e quindi ciascuno dei comuni aderenti, dovrebbe sostenere minori costi per la fase di trattamento ma di gran lunga superiori per i trasporti e lo smaltimento dei rifiuti, con una somma totale a tonnellata sfavorevole.
In ogni caso, a tutti risulta chiaro che un conto risultano essere i costi sostenuti per la gestione dei rifiuti che rimangono comunque in ambito territoriale generando variabili economiche positive, ben altra cosa è la continua emorragia di risorse economiche da questo territorio verso altri, seppure della stessa regione, in conseguenza della rinuncia agli impianti propri.
Sebbene si sia certi delle suddette valutazioni, per avere una analisi dei costi precisa è comunque necessario provvedere a realizzare il Piano d’ambito con i dati puntuali di ciascun comune e una progettazione preliminare degli impianti di trattamento. Poiché né Vibo Valentia e, a quanto risulta, né Catanzaro, si sono ancora dotati di un tale strumento di pianificazione diventa inverosimile proporre valutazioni di tipo economico e improponibile invitare a prendere delle decisioni determinanti per i bilanci dei comuni e le tasche dei cittadini.

Allorquando la proposta del presidente dell’ATO di Vibo Valentia sarà accompagnata da previsioni puntuali di costo per il trattamento, smaltimento e trasporto dei rifiuti, per come risultanti dai rispettivi Piani di ambito, per cui risulterà un risparmio reale a favore dei cittadini amministrati, il sottoscritto sarà il primo a sostenerla. Fino ad allora, rimango della mia opinione nella certezza che la disponibilità offerta da Sant’Onofrio sia nel pieno interesse dei comuni dell’ATO 4 di Vibo Valentia. Viceversa non voterò mai a scatola chiusa, sulla base di poche e confuse informazioni. Allo stesso modo, credo, dovranno atteggiarsi i colleghi componenti dell’ATO.

Al fine di essere propositivo e di cercare di recuperare i ritardi accumulati, tenuto altresì conto della individuazione del Direttore dell’ufficio comune dell’ATO, ritengo che possa essere valutata la possibilità di avviare le procedure amministrative e tecniche per ricercare possibili partner che, ai sensi del D.lgs 50/2016, siano interessati ad attivare un Partenariato Pubblico Privato (art. 180) o attraverso la Finanza di progetto (art. 183) a proporsi per una concessione pluriennale a fronte della realizzazione degli impianti previsti e delle opere accessorie investendo i capitali mancanti. L’ATO di Vibo Valentia, in poco tempo e con i passi giusti, si potrebbe collocare in testa nella gestione dei rifiuti a livello regionale e diventare un significativo progetto pilota.

Onofrio Maragò
Sindaco di Sant’Onofrio

Raccolta Differenziata: La maggior parte della cittadinanza risponde positivamente agli indirizzi dati dall’Amministrazione Comunale, ma dobbiamo fare ancora di più!

La Raccolta Differenziata ha consentito nell’ultimo anno al nostro Comune, di contenere i costi del conferimento e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e in molti casi di ridurre la tariffa TARI per il cittadino.
La maggior parte della cittadinanza risponde positivamente agli indirizzi dati dall’Amministrazione Comunale, ma dobbiamo fare ancora di più!

Nel periodo delle festività natalizie, l’Amministrazione intende sensibilizzare i cittadini ad una corretta gestione e differenziazione dei rifiuti, prodotti nel momento dell’anno dove, tradizionalmente in conseguenza dell’aumento dei consumi, cresce il quantitativo di scarti da imballaggio.

Pertanto, si richiede massima collaborazione per migliorare il risultato ottenuto nel 2017, al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi imposti dalla Regione Calabria, e di conseguenza ottimizzare il servizio della raccolta rifiuti.

Bisogna però rilevare, che nonostante i grandi sforzi profusi dall’attuale Amministrazione, la mancanza di senso civico e la scarsa attenzione di alcuni cittadini, per fortuna una minoranza, portano purtroppo all’accumulo dei rifiuti nelle strade provinciali, determinando una pessima “cartolina” per il nostro Comune e per i tanti pendolari che percorrono le principali arterie della Provincia, rendendo le stesse pericolose per la transitabilità.

Quindi, si invita tutta la cittadinanza alla collaborazione e alla vigilanza, segnalando eventuali scorrettezze così, da mantenere il decoro e di conseguenza avere un paese più pulito.

L'amministrazione Comunale 
Sant'Onofrio 24 Dicembre 2018

Ampliamento delle offerte culturali per la Biblioteca Comunale di Sant’Onofrio

Con il Decreto Dirigenziale N°. 12542 del 05/11/2018 il progetto del Comune di Sant'Onofrio inerente interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, è stato ammesso a ricevere i contributi previsti dal P.A.C. 2014/2020 azione 6.7.1


Il progetto selezionato, seguito dall'assessore al ramo Antonio Ferito con la collaborazione della dottoressa Maria Olga Caterina Greco, storica e critica dell’arte, nasce dall'idea che la biblioteca pubblica oggi sia un importante e fondamentale strumento sociale, che in particolare nella cornice di paesi piccoli come il nostro, debba tradursi in azioni tese non solo alla fruibilità classicamente definita, ma possa anche essere declinata in possibilità nuove in grado di archiviare e rendere disponibili digitalmente i documenti storici che raccontano le nostre tradizioni, che in tal modo potranno essere consultati anche dalle tante persone nel mondo con origini santonofresi.

In particolare l’attuale amministrazione comunale intende rilanciare l’immagine della biblioteca presente nel Centro di Aggregazione Sociale Falcone Borsellino e, prima di tutto, adeguarla agli standard per la catalogazione e la fornitura di servizi, incrementando la fruizione dei beni posseduti e migliorando i servizi. A questi obiettivi organizzativi saranno affiancate iniziative di alternativa culturale indirizzate in particolare ai tanti giovani e anziani che popolano il nostro paese.

L'archivio storico, recentemente incrementato di preziose e antiche opere donate dal Cenacolo Domenicano sarà catalogato, restaurato, digitalizzato e reso disponibile per la consultazione. I sanotonofresi potranno così riscoprire i tanti documenti riguardanti il periodo bellico e post bellico, anche attraverso cicli di esposizione abbinati a percorsi interattivi didattici.

Questa nuova biblioteca dovrà essere uno dei centri nodali della socialità santonofrese. Per questo si intendono attivare servizi culturali, di approfondimento professionale e di miglioramento delle competenze, in questo senso pensiamo a servizi a favore di diverse comunità linguistiche, per disabili,  per bambini e ragazzi, come laboratori di scrittura, lettura, pittura, musica, o anche incontri con autori e illustratori dei libri per bambini.

Un progetto, quindi, complessivamente rivolto a creare occasioni culturali locali e a distanza. Un modo per coinvolgere i cittadini verso una crescita socio culturale e riavvicinare, anche se virtualmente, tutte le persone con le origini nel nostro paese.

Sant’Onofrio: riacquisito il Servizio di Vigile Urbano, Servizio non attivo ormai da più di un decennio

Dopo molti anni di assenza, finalmente, nel territorio Comunale di Sant’Onofrio ritorna ad esplicare le sue importanti funzioni  la figura del Vigile Urbano.
Difatti, dal 7 ottobre 2018 a seguito di una procedura di selezione che ha consentito di attingere da graduatorie approvate presso altri Enti, il Comune di Sant’Onofrio ha assunto a tempo indeterminato  un Agente di Polizia Locale, Agente Mario Iannelli, che svolgerà un’importante attività, tutta a vantaggio della collettività e del presidio del territorio.
In coerenza, con quelli che sono gli obiettivi programmatici dell’Amministrazione Comunale, molto attenta alla sicurezza del territorio ed al rispetto della legalità, verranno finalmente riattivate tutte le attività principalmente svolte da un Corpo di Polizia Municipale: dal controllo della viabilità e del rispetto del Codice della Strada agli accertamenti anagrafici, vigilanza edilizia, controlli sul commercio, contrasto a tutte le forme di abusivismo. 
Particolarmente intensi saranno  le attività di accertamento effettuate di concerto con l’Ufficio Tributi Comunali, al fine di contrastare i fenomeni di abusivismo e di evasione che costituiscono un gravissimo danno per l’intera collettività.
Allo stesso modo saranno costanti i controlli per contrastare il fenomeno delle discariche abusive e dell’abbandono incontrollato dei rifiuti, che costituiscono fonte di degrado per il territorio comunale e causa costante di pericolo per la salute pubblica.
Nonostante gli strettissimi vincoli di bilancio, l’Amministrazione sta programmando di ampliare il ricostituito corpo di Polizia Locale, prevedendo a breve figure di supporto all’unità già operativa.
L'Agente Mario Iannelli, ha iniziato il servizio  nel 2007, maturando circa 5 anni di prestazioni nei comuni di Catanzaro, Lamezia Terme, Pentone e Scilla, in quest’ultimo comune, l'Agente Iannelli ha ricevuto l’encomio, ovvero l’attestato di lodevole servizio.


L’Assessore al Personale
Rosa Ferraro

Interdittiva antimafia alla ditta Atena Servizi Società Cooperativa Sociale, revoca del servizio scuolabus adottata dal comune di Sant’Onofrio

Anche il Comune di Sant’Onofrio, dopo quelli di Mileto, Filadelfia e Vibo Valentia, provvede alla revoca dei servizi affidati mediante bando, alla società cooperativa “Atena Servizi”, con sede a Mileto, destinataria di un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura. 

La cooperativa di Mileto, stava gestendo a Sant’Onofrio il servizio di “trasporto alunni scuolabus” per l’anno scolastico 2018/2019, ottenuto con apposito contratto il 29 settembre 2018.
Il Comune di Sant’Onofrio, in data 10 ottobre - con determinazione n.°  130 adottata dal Responsabile dell’Area tecnica arch. Vincenzo Giannini -  ha proceduto alla revoca immediata del servizio di trasporto scolastico degli alunni della scuola dell’obbligo e materna affidato alla ditta ATENA SERVIZI - Società Cooperativa Sociale, con sede in Mileto.

Il provvedimento - che ha fatto venire meno l’efficacia amministrativa dell’atto di affido del 24.09.2018 - è stato adottato a seguito della comunicazione pervenuta dalla prefettura di Vibo Valentia con la quale si notificava all’Ente circa  l’emissione di un’interdittiva antimafia nei confronti della summenzionata ditta in considerazione di situazioni relative a tentativi di infiltrazioni mafiose previste dal D. lgs. 159/2011 e s.m.i.,  che ha comportato la revoca delle precedenti scie ed autorizzazioni rilasciate.
L’Ente, preso atto del provvedimento emesso dalla Prefettura di Vibo Valentia nei confronti della Cooperativa Atena Servizi ha immediatamente revocato il servizio scuolabus, atto dovuto, in quanto le ditte colpite da interdittiva antimafia non possono instaurare rapporti con la pubblica amministrazione.  
Al fine di ovviare all’inconveniente dell’interruzione del servizio di trasporto scolastico, l’Amministrazione di San’Onofrio, si attiverà quanto prima al fine di poter garantire all’utenza una pronta risoluzione della problematica.

Sant’Onofrio 14 ottobre 2018
Amministrazione Comunale           di Sant’Onofrio

Sant'Onofrio: MENSA E SCUOLABUS, LE TARIFFE DIVIDONO E CREANO PROBLEMI”, la replica dell'Assessore Ferraro



Articolo del 02.10.2018 pubblicato sul quotidiano Gazzetta del Sud a firma del cronista Raffaele Lopreiato dal titolo “ MENSA E SCUOLABUS, LE TARIFFE DIVIDONO E CREANO PROBLEMI”. - Richiesta di diritto di replica con pubblicazione integrale del comunicato.


Con riferimento all’articolo specificato per comunicare che la questione trattata è stata ponderata con la massima attenzione dall’Amministrazione comunale che con propria comunicazione del 28.10.2018 ha rappresentato alle Istituzioni comunali di Stefanaconi le motivazioni di diritto e di opportunità sottese alle proprie scelte.
“ Le scelte e le valutazioni di ogni Ente comunale sono sempre e prioritariamente rivolte a favore della propria popolazione e del proprio territorio, in considerazione delle disposizioni recate dall'art. 3, comma 2 e dall'art. 13, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Tuttavia, in considerazione dell’importanza di garantire la piena attuazione del “ Diritto allo Studio” a tutta la generalità dei consociati questa Amministrazione ha sempre inteso estendere tutti i servizi “scolastici” anche agli alunni non residenti, alla cui cura e tutela è preposto altro ente locale -( ovvero il Comune di Stefanaconi) al fine di perseguire un'utilità che, pur se in via indiretta, produca un concreto vantaggio per la collettività amministrata.
Come a Lei ben noto, gli oneri relativi al sostentamento di tali servizi gravano solo in parte sull’utenza e- per la quota più consistente - sul bilancio comunale”.
Al riguardo, la circolare del Ministero dei Trasporti n.° 23 del 1997 recante “ Nuove disposizioni in materia di trasporto scolastico” all’art. 3 espressamente prevede che i comuni trasportino alunni abitanti in comuni diversi solo se tra i predetti comuni intercorrono apposite convenzioni.
Il Comune di Sant’Onofrio, con proprie comunicazioni prot. n.° 4069 del 10.11.2016 avente ad oggetto “ Trasporto scuolabus e mensa scolastica bambini residenti nel Comune di Stefanaconi. Proposta di protocollo di intesa. Riscontro richiesta del 10.11.2016” e n.° 4247 del 23.11.2016 relativo a “ Conferma incontro definizione di un protocollo di intesa per la gestione dei servizi e attività condivise”- indirizzate all’Amministrazione Comunale di Stefanaconi - ha avviato un dialogo istituzionale orientato alla stipula di una convenzione che, grazie al contributo di ciascun Ente locale, agevolasse la fruizione dei servizi scolastici a tutti
gli alunni, residenti e non.
Ciò nonostante il Comune di Stefanaconi non ha mai riscontrato tali richieste, esonerandosi da ogni onere in merito e decidendo di non contribuire alle spese per i propri cittadini.
L’Amministrazione Comunale di Sant’Onofrio, nonostante l’assenza di convenzione in
merito, ha sempre e comunque “motu proprio” inteso estendere il servizio scuolabus anche all’esterno del proprio territorio comunale, garantendo anche agli alunni non residenti il
trasporto scolastico, pur non essendone obbligato.
Con riferimento alla scelta dell’Amministrazione di applicare oneri differenziali tra residenti e non residenti , la richiesta di una maggiore contribuzione ai non residenti rimane obbligata, non senza rilevare, inoltre, che tale quota differenziale non rimarrebbe a carico dell'utenza, ove venisse assunta - previa apposita convenzione tra i soggetti istituzionali coinvolti - dal comune competente a provvedervi, cioè Stefanaconi.
Si conferma la disponibilità del Comune di sant’Onofrio alla stipula di convenzioni per la gestione dei servizi associati a favore della collettività con i comuni limitrofi che intenderanno aderire ovvero alla associazione dei comuni. Ciò al fine di evitare disagi ed oneri ai cittadini.


L’Assessore alla Pubblica Istruzione
Rosa Ferraro

L'Amministrazione

  • Onofrio MaragòSindaco
  • Maria Elisabetta Marcellovice Sindaco
  • Rosa FerraroAssessore
  • Felice CasuscelliAssessore
  • Antonio FeritoAssessore
  • Giuseppe RuffaPresidente Consiglio comunale
  • Fortunato SantaguidaVicepresidente Consiglio comunale
  • Nicola AddesiConsigliere comunale
  • Marcello MattioliConsigliere comunale
  • Onofrio PrestiaConsigliere comunale
  • Gregorio ProfitiConsigliere comunale
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