Andamento Della Raccolta Differenziata

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Il Bilancio del Comune di Sant’Onofrio è trasparente. Non in rosso.

Leggiamo sui giornali la replica del consigliere di minoranza al Comune di Sant’Onofrio Salvatore Bulzomì infarcita come al solito di affermazioni ancora da campagna elettorale. Probabilmente è già in pista per i prossimi appuntamenti, ma certo, anche in questa occasione, offre un modesto contributo alla vita politica e amministrativa santonofrese allorquando punta a preferire la denigrazione alla critica.

Parlare di “raggiro inaudito e offensivo” e additarlo agli attuali amministratori è oltremodo insopportabile oltre che ingeneroso, mentre continua imperterrito a proferire affermazioni prive di fondamento e fuori contesto, e nel  corso di questi due anni si è distinto per l’assenza in attività a favore della collettività e della comunità. Il ruolo di amministratore, anche se di minoranza, impone l’assunzione di responsabilità nel momento in cui bisogna assumere decisioni che incidono nella vita amministrativa attuale e futura.
Questa Amministrazione sta dimostrando, nei fatti, di assumersi fino in fondo le responsabilità che si richiedono. La stessa cosa non può dirsi per il consigliere Bulzomì, già vicesindaco alla Città di Vibo Valentia che, proprio nel corso di tale suo incarico, ha dovuto dichiarare il dissesto finanziario con tutto quello che ne è conseguito. Ora a Sant’Onofrio, nelle vesti di consigliere di minoranza, il consigliere Bulzomì si erge ad esperto inquisitore prendendo dal suo vocabolario di politico di lungo corso termini da competizione elettorale. Stia sereno e soprattutto non confonda le cose, non intorbidisca le acque.

Subito dopo le elezioni amministrative del 2016, la nuova Amministrazione si è dovuta prodigare per evitare lo scioglimento anticipato paventato dalla locale Prefettura perché non erano stati ancora approvati il bilancio dello stesso anno e nemmeno il rendiconto del 2015. Ricorda il consigliere Bulzomì che in quell’occasione egli ha votato contro, mentre la maggioranza, per senso di responsabilità, ha votato per l’approvazione nonostante i documenti contabili fossero quelli licenziati dalla precedente giunta comunale.
Ebbene, i problemi nell’approvazione del rendiconto 2015 e nella predisposizione del bilancio 2016 che la maggioranza si è trovata ad affrontare, derivano dall’applicazione del decreto legislativo 118 del 2011 che impone, a partire dal primo di gennaio del 2015, i bilanci armonizzati a tutti gli enti locali. Abbiamo cercato di spiegare ai cittadini, e continueremo ancora a farlo, cosa comporta la predisposizione di un documento contabile armonizzato, altro che raggiri offensivi. Offensivo è quello di lanciare accuse senza prove: ci dica quali sono state le “spese oltre ogni ragione” e riceverà come al solito pronta e provata risposta.
Dispiace poi dover replicare al giudizio del consigliere di minoranza Bulzomì che definisce “risibili le affermazioni del Sindaco” in merito alla situazione finanziaria. Ci spieghi in che cosa hanno portato ilarità e hanno ispirato il suo sorriso. Ride forse delle criticità che sono state portate all’attenzione dei cittadini o si bea delle difficoltà che questa Amministrazione quotidianamente sta affrontando, mentre lui si interroga, si indigna, sorride e scrive comunicati stampa. Rilegga l’articolo di stampa nel quale compare il suo pensiero e noterà che nella prima parte dell’articolo si evidenziano cifre indisponibili per l’Ente, in forza dell’armonizzazione del bilancio, che corrispondono ai risparmi conseguiti. Nel caso in cui necessitino ulteriori chiarimenti e per rispondere alle sue certe interrogazioni c’è sempre il Consiglio Comunale già convocato. Nel frattempo è necessario ribadire che questa Amministrazione è impegnata in un processo di razionalizzazione che sta portando buoni risultati (vedi gli obiettivi della raccolta differenziata) nonché a sopperire alle tante criticità che giornalmente si presentano, ma ancora di più è impegnata a evitare le conseguenze di un futuro dissesto finanziario che nessun Comune oggigiorno può escludere ma che per ora non è in vista, nonostante i nefasti presagi di alcuni che certamente non hanno a cuore “il bene del paese”.

Chiariamo ancora una volta la questione eccedenze, repetita iuvant. Sei unità di personale su 23 in forza negli uffici comunali dimostrano di avere alla data di dicembre 2016 i requisiti per andare in pensione sulla base di criteri che, per legge, consentono di superare il blocco imposto per motivi di bilancio pubblico. Queste sei unità in caso diverso avrebbero dovuto attendere dai quattro ai sei anni ancora per accedere alla pensione. Questa Amministrazione, prima ancora che i risparmi realizzati, bene ha fatto a permettere a sei lavoratori di poter andare in pensione usufruendo di una possibilità anche vantaggiosa, sopportando la condizione di rinunciare alle stesse posizioni nella dotazione organica. Anche se con notevoli sacrifici, tutti i servizi comunali sono stati erogati anche nel 2017 a riprova che la scelta effettuata non ha inciso negativamente, mentre i risparmi conseguiti hanno permesso di poter chiudere il rendiconto dello stesso anno. Il ricambio del personale avverrà nelle forme di legge e a nessuno saranno precluse possibilità di accesso, siano essi santonofresi che cittadini provenienti dall’esterno. Il consigliere Bulzomì continua ad istillare nei suoi proclami frasi che potrebbero apparire velatamente clientelari. Questa Amministrazione continuerà a perseguire nelle scelte che incidono positivamente per la collettività.
Quanto ai posti che si stanno andando a ricoprire, questa Amministrazione ha pubblicato degli avvisi di selezione senza andare a verificare se ci fossero o meno candidati dello stesso Comune, ma con l’obiettivo di garantire servizi essenziali per la vita amministrativa dell’Ente. Il consigliere Bulzomì invece insiste su questa linea di pensiero quale moderno seminatore di zizzania, volendo quasi far credere che si possano scegliere in libertà le unità da assumere e quindi poterle scegliere tra i compaesani. Il bene dell’Ente si realizza se vengono selezionate professionalità motivate e con competenze e capacità idonee, non già in base al certificato anagrafico che non può mai essere un requisito selettivo.

Situazione finanziaria Comune di Sant'Onofrio

Comunicazione del Sindaco del 29 marzo 2018



In coerenza con l’impegno assunto dal sottoscritto e dall'Amministrazione che mi sostiene a seguito delle elezioni amministrative del 2016, nel segno della massima trasparenza e della ricerca incessante della massima partecipazione mi propongo, con la presente lettera e con altri strumenti di comunicazione, di dare una informativa ai miei cittadini in relazione alla situazione finanziaria in cui si trova ad operare.

Lo faccio nell'approssimarsi della discussione e approvazione del bilancio 2018, un bilancio previsionale che anche quest’anno portiamo in approvazione con ritardo perché abbiamo avuto molte difficoltà a comporlo rispettando tutti i criteri di regolarità e veridicità.
Lo faccio adesso perché, rispetto all'anno precedente, sono aumentate esponenzialmente le richieste e le segnalazioni dei cittadini circa problematiche legate alla viabilità, alla erogazione di acqua potabile dalla rete idrica, alla fornitura di servizi socio-assistenziali, alle quali è impossibile dare riscontro senza, sia pur minime, risorse finanziarie.

La situazione finanziaria del Comune è assai critica, nonostante il grande impegno quotidiano di tutti gli Amministratori che da circa due anni corroborano la struttura organizzativa municipale tanto da consentire di poter garantire i servizi amministrativi anche a seguito di una drastica riduzione dell’organico comunale, conseguente al pensionamento di sei unità al 31 dicembre 2016.
I risparmi derivanti dalla riduzione della spesa per il personale non si sono tradotti e non si potranno tradurre però in un miglioramento dei servizi erogati ai cittadini.
Perché questo? Come mai? Cercherò di rispondere a queste domande nella maniera più chiara possibile e rifacendomi alle norme e ai dati reali che ognuno potrà verificare.
Tutto ha inizio nel 2011 con il Decreto legislativo 118 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni e degli enti locali”.

L’entrata in vigore delle disposizioni di cui sopra ha effetto a partire dal 2015, per cui tutti gli enti erano stati avvisati ad adeguarsi per tempo. Il nostro Comune non lo ha fatto. Tutti ricorderanno le inadempienze ereditate da questa Amministrazione, sulle quali pendevano due diffide della Prefettura con il paventato scioglimento del Consiglio comunale appena eletto.
Per dovere di responsabilità, nei primi due mesi di vita amministrativa sono stati approvati il rendiconto 2015 ed il bilancio 2016 predisposti dalla precedente Amministrazione, senza apportare alcuna variazione ai documenti già licenziati in precedenza.
Lo scorso anno con l’approvazione del rendiconto 2016, sono emerse con grande evidenza le debolezze e le criticità del bilancio comunale, con difficoltà che si sarebbero ripetute nei bilanci futuri. Infatti, già nel bilancio del 2017 e nei due successivi (2018-2019) si sono dovute conteggiare importanti risorse nel capitolo “disavanzo degli anni precedenti”, prevedendo nel bilancio di quest’anno circa 98 mila euro. Non solo, in conseguenza della ridotta e rallentata riscossione dei tributi comunali avvenuta negli anni passati, si è dovuta riservare una ingente somma nel “fondo crediti di dubbia esigibilità”, che nel bilancio del 2018 ammonta a oltre 270mila euro.

In parole semplici, il bilancio comunale di quest’anno è obbligato a riservare, a mettere da parte e quindi a non poter utilizzare, una somma di circa 370mila euro nella parte uscite. E poiché il bilancio deve essere necessariamente in pareggio, cioè tante sono le entrate e tante possono essere le uscite, se queste ultime dovessero essere superiori aumenta automaticamente negli anni successivi il capitolo relativo al “disavanzo degli anni precedenti”. Se invece si registra un minore introito dei tributi comunali rispetto a quelli previsti in entrata a copertura dei costi del relativo servizio, allora si incrementerà il “fondo crediti di dubbia esigibilità”. In altri termini, occorre prevedere in entrata una somma di circa 370mila euro per pareggiare la stessa in uscita senza che però si possa realmente spendere se non si verificano determinate condizioni.
A quanto sopra bisogna aggiungere: la rata del mutuo contratto con Cassa depositi e prestiti nel 2014 per circa tre milioni di euro da restituire in 30 anni (si prevedono circa 1,5 milioni di euro di interessi); le uscite imprevedibili relative alle sentenze che condannano il Comune o alle spese di natura legale che vengono a definirsi in questi anni; i pignoramenti di ingenti somme relative alle fatture Enel non pagate negli anni 2012-2016.

Nei fatti, anche se questa Amministrazione con grandi sacrifici ha conseguito ingenti risparmi in questi due anni, una parte consistente del bilancio comunale è imbrigliata e potrà tornare ad essere utilizzabile solo se aumenta la quota dei tributi comunali a copertura dei costi di erogazione dei servizi.

Siamo coscienti delle difficoltà che vivono molte famiglie, in un periodo in cui le occasioni di lavoro continuano ad essere scarse, e delle criticità nelle condizioni economiche in cui vivono molti cittadini. Proprio per questo ci siamo attivati per favorire nuove occasioni di investimento sul nostro territorio capaci di generare posti di lavoro stabili. Nello stesso tempo ci siamo prodigati per razionalizzare il funzionamento dei servizi comunali per ottenere risparmi e riduzioni nelle tariffe.
D’altro canto, però, nelle attuali condizioni finanziarie dell’Ente, è difficilissimo dare soluzione ai problemi che quotidianamente ci vengono sottoposti, tant’é che in mancanza di interventi straordinari o di un sensibile recupero nel pagamento dei tributi comunali in futuro sarà necessario tagliare ulteriori capitoli del bilancio relativi ad altrettanti servizi, pena il ricorso al dissesto finanziario che sarebbe una iattura per tutti noi.

Il Sindaco
Ing. Onofrio Maragò

Redatto il prospetto del Piano dei costi TARI per l'anno 2018, che attesta una sensibile riduzione rispetto alla previsione del 2017


L’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio ha redatto il prospetto del Piano dei costi TARI per l'anno 2018 che attesta una sensibile riduzione rispetto alla previsione del 2017 e ancor più di quella del 2016. 

Questi i dati contabili che vengono registrati:

anno
2016
2017
2018
Costi complessivi
€ 357.704,00
€ 340.746,52
€ 310.363,92

Questo risultato è frutto di un grande impegno di razionalizzazione dei costi sostenuti dall'Ente che consente, senza alterare le tariffe già in vigore negli anni precedenti , di ridurre il carico del tributo a favore dei cittadini.

E' interesse di questa Amministrazione Comunale garantire nel futuro la promozione e l’applicazione delle direttive europee in materia di gestione ecosostenibile dell’ambiente. In tal senso , al fine di promuovere la cultura del riciclo dei rifiuti e della tutela dell’ambiente sono state previste riduzioni e agevolazioni per i cittadini virtuosi che applicano le misure atte a diffondere la raccolta differenziata dei rifiuti e il compostaggio dell’umido proveniente dai rifiuti. Verrà pertanto applicata, rispetto alla riduzione standard, una ulteriore riduzione sulla quota di parte variabile di tutte le utenze - domestiche ed extradomestiche - che useranno le compostiere e che effettueranno la differenziazione dei rifiuti.

L’Amministrazione comunale conta di poter raggiungere il 60% di raccolta differenziata entro il 2018 e invita i cittadini a impegnarsi maggiormente per il conseguimento di tale risultato, invitandoli a verificare i risultati mensili di raccolta consultando il proprio sito o quello di Legambiente e Regione Calabria http://legambiente.errediweb.com/.
Al contempo diffida ancora una volta coloro che non effettuano la raccolta differenziata o che abbandonano i propri rifiuti su aree pubbliche: si sta procedendo ad accertamenti ed alla istallazione di strumenti di rilevazione elettronica che consentiranno a breve di identificare e punire i trasgressori a norma di legge.
L’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio, grazie all’impegno quotidiano ed alle competenze dimostrate, è convinta di poter ottenere nei prossimi anni ulteriori risultati positivi che incidono sia nel tenere il paese ed il suo territorio più puliti, sia a ridurre i costi del servizio che si riflettono direttamente nella riduzione della contribuzione a carico dei cittadini.

Assunzione di un Vigile Urbano e il metodo di Selezione

La polemica dell’opposizione è solo voglia di mettersi in mostra




Apprendiamo da un articolo di stampa che l’opposizione di Sant'Onofrio è contraria all'assunzione di un Vigile Urbano, figura che manca da oltre dieci anni nell'organico del Comune.

O forse non è contraria all'assunzione in sé, ma è contraria al metodo di selezione adottato dall'Amministrazione, il quale, sebbene sia previsto dalla legge e consente di poter disporre in breve tempo di tale figura, non è gradito perché a loro dire “non rappresenta un regalo per la comunità falcidiata da un tasso di disoccupazione allarmante”. Gli stessi invece, con grande attenzione per la comunità falcidiata, si sono mostrati contrari alla realizzazione dell'ecodistretto che da solo genererà, a detta degli esperti, molti posti di lavoro.

O forse non è contraria all'assunzione in sé, ma l’opposizione tiene a ribadire che tale metodo di copertura di un posto vacante da dieci anni comporterebbe “la preclusione per i giovani di Sant'Onofrio di poter partecipare ai bandi”. Quindi, secondo il loro metodo, si sarebbe dovuto optare per un bando al quale avrebbero partecipato i giovani del paese ma la cui procedura sarebbe durata non meno di un anno visto che, a questi concorsi, partecipano solitamente migliaia di candidati.

I consiglieri di minoranza si dilettano a porre interrogazioni scritte, cosa prevista dal loro mandato, con dovizia di articoli a mezzo stampa, per poi vedersi puntualmente rispondere per le vie ufficiali ed essere puntualmente e correttamente informati e/o smentiti (vedi recente articolo/interrogazione sul cimitero). Si mostrano sarcastici nell'attendersi la puntuale risposta, ma dimostrano soltanto superficialità e pochezza. Poiché l’argomento riguarda la dotazione organica si sarebbero dovuti rivolgere doverosamente all'assessore con delega al personale, testimoniando così mancanza di rispetto istituzionale e della persona che attualmente ricopre tale ruolo, la quale ha sempre manifestato tutte le difficoltà e le criticità della situazione relativa alla gestione del personale comunale ma si è sempre prodigata per ricercare soluzioni che si conciliassero sia a favore dell’Ente che dei dipendenti.

Soltanto per chiarire meglio. Con delibera n. 71/2017, successivamente rimodulata con delibera n. 11 del 25.01.2018, la Giunta Comunale approva il Piano triennale del fabbisogno di personale 2018-2020 rimodulando conseguentemente la dotazione organica. Con lo stesso provvedimento si dispone, per l’anno 2018, il procedimento per la copertura dei posti indicati nel suddetto piano triennale con le modalità che vengono precisate nello stesso documento.
Nello specifico le modalità di reclutamento sono tutte quelle previste per legge: Utilizzo di graduatorie in vigore; Mobilità; Convenzione ex. Art. 14 CCNL; Comando, Concorso. Ognuna di queste modalità presuppone specifiche procedure attuative ma si rappresenta che è norma che il concorso pubblico sia l’ultima modalità ad essere espletata una volta verificata l’impossibilità alla copertura del posto attraverso il ricorso alla mobilità o ricorrendo all'utilizzo di graduatorie vigenti in altri enti pubblici. La modalità utilizzata per la selezione del Vigile urbano è quella più veloce con l’intento di garantire questo servizio essenziale nel minor tempo possibile e dopo tanti anni di assenza. Questo può essere fatto grazie al processo di razionalizzazione che l’attuale Amministrazione con notevoli difficoltà quotidiane sta portando avanti.

Questa Amministrazione dimostra nei fatti di continuare a operare nel pieno rispetto delle regole e della trasparenza, l’opposizione non perde occasione per ciarlare.

L’Assessore al personale
Rosa Ferraro

Il Comune di Sant’Onofrio ha fatto la differenza: Raggiunto il 51% di Raccolta Differenziata nell’anno 2017

Grande soddisfazione per i dati registrati nel corso del 2017 nella gestione dei rifiuti urbani, che attestano un risultato estremamente positivo a favore della raccolta differenziata passata dal 6% del 2016 a poco più del 50% nell’anno successivo.
Questo risultato è merito principalmente di una caparbia e incisiva azione avviata dall’attuale Amministrazione, con un impegno quotidiano degli assessori e dei consiglieri comunali, rivolto a superare le innumerevoli difficoltà che si sono manifestate nel passaggio da un sistema di raccolta con i cassonetti al sistema integrato “porta a porta”. 

I dati ufficiali della raccolta differenziata sono stati aggiornati mese per mese e resi pubblici nel sito dell’Amministrazione oltre ad essere caricati sulla piattaforma di Legambiente-Regione Calabria di cui al sito www.errediweb.it.
Il risultato conseguito è tanto più eccezionale se si confronta con i dati degli anni precedenti. 
Basti pensare che nel 2015 e 2016 sono stati raccolti e avviati a trattamento nell’impianto di Lamezia Terme oltre mille tonnellate di rifiuti indifferenziati, sopportando un costo per il solo smaltimento di circa 170 euro a tonnellata, mentre la parte differenziata è stata di circa 60-70 tonnellate annue. Nel 2017 invece vengono raccolti in totale circa 800 tonnellate di rifiuti, di cui il 50,22% in modalità differenziata e avviati agli impianti di recupero e riciclo presenti nella più vicina Vibo Valentia marina.
I riflessi sulla tariffa che i cittadini devono corrispondere sono immediati e diretti. Infatti, la TARI a copertura dei costi di gestione dei rifiuti nel 2015 e 2016 è stata fissata a 350 mila euro (sebbene i costi sopportati siano stati maggiori), mentre per il 2017 l’attuale Amministrazione ha già previsto una riduzione a 338.000 euro ed una progressiva discesa nel corso dei prossimi anni, quando il nuovo sistema di raccolta consentirà una ulteriore riduzione dei costi di smaltimento che andranno a compensare i maggiori costi della raccolta.

Questi importanti risultati di raccolta differenziata sono riconducibili ad una precisa strategia operativa che prende spunto dal nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti e che l’Amministrazione ha preso a riferimento appena si è insediata nel giugno del 2016. Infatti, prima di avviare la raccolta porta a porta con la eliminazione definitiva dei cassonetti dalle vie del paese, l’Amministrazione ha attivato una serie di azioni che si sono rivelate vincenti, partendo dall’approvazione del primo piano comunale per la gestione dei rifiuti.

In primis una consistente azione di informazione e sensibilizzazione durata diversi mesi e che ha visto il coinvolgimento diretto delle associazioni calcistiche di Sant’Onofrio impegnate nella divulgazione e nella distribuzione del materiale informativo e del kit utile all’avvio del sistema di raccolta porta a porta.
Sono state altresì distribuite, ai nuclei familiari che ne hanno fatto richiesta e preso impegno nell’utilizzo, circa 180 compostiere domestiche da istallare in giardino presso le rispettive abitazioni, nonché sono stati censiti 450 nuclei familiari, dimoranti in aree periferiche, che hanno dichiarato di effettuare una differenziazione della frazione organica direttamente in una concimaia.
È stato necessario dotarsi di un nuovo mezzo idoneo per la raccolta ed il trasporto della frazione umida e dei contenitori da distribuire alle utenze non domestiche.

A partire dal 28 Febbraio 2017, quando all’interno del Comune di Sant’Onofrio sono stati dismessi i cassonetti, si è passati al nuovo sistema di raccolta differenziata “porta a porta”, chiedendo uno sforzo di civiltà a tutti i cittadini a favore dell’ambiente e per innescare un ciclo virtuoso di recupero e riciclaggio dai rifiuti.
Un primo effetto del nuovo sistema di raccolta è stato quello di registrare complessivamente una sensibile riduzione di oltre 200  tonnellate di rifiuti (20% del totale precedente), a riprova che all’interno dei cassonetti  si riversava qualsiasi tipo di rifiuto, da piccoli elettrodomestici a rifiuti edili e così via.
Il compostaggio domestico ha permesso di ridurre il materiale organico da raccogliere incentivando buone pratiche di riciclaggio; la frazione umida raccolta prevalentemente nel centro abitato si è dimostrata con un ottimo grado di separazione ed è stata conferita nel vicino impianto di trattamento di Vazzano, e non più insieme all’indifferenziato all’impianto di Lamezia Terme.

Decisiva per il superamento del 50% è stata altresì la campagna di raccolta straordinaria RAEE e ingombranti predisposta dall’Amministrazione nel mese di dicembre, che ha visto coinvolti i mezzi comunali a raccogliere porta a porta quella tipologia di rifiuti che troppo spesso vengono abbandonati lungo le strade della periferia urbana e nelle aree lontane dal centro abitato.
Risultati migliori si sarebbero potuti conseguire se si fosse riuscito a far partire la raccolta porta a porta fin da gennaio, ma anche nel caso in cui ci fossero meno incivili che abbandonano indiscriminatamente i sacchetti di rifiuti in alcune zone del nostro territorio, deturpando l’ambiente circostante e conseguentemente obbligando il Comune a sostenere delle spese ulteriori per la bonifica delle aree in oggetto, spese che inevitabilmente ricadranno nelle tasche dei cittadini santonofresi.
Pertanto l’impegno futuro sarà quello di sostenere sempre di più e meglio il sistema di raccolta differenziata premiando i cittadini virtuosi, penalizzando chi si ostina a non fare una buona differenziazione dei propri rifiuti e, infine, individuando e punendo gli incivili che abbandonano i rifiuti sul territorio comunale.

L’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio fissa dei nuovi obiettivi di raccolta, sia in termini di miglioramento della frazione differenziata sia in forma quantitativa, contando di superare entro il 2018 il 60% su base annua, avvicinandosi con due anni di anticipo al parametro del 65% fissato dal Piano Regionale di gestione dei rifiuti, sia in forma qualitativa, cioè riducendo le impurità nelle frazioni distinte fra Carta-Cartone, Plastica e Vetro. 

L’Amministrazione di Sant’Onofrio
Sant’Onofrio 30/01/2018

Interrogazione sullo stato del depuratore comunale

Di seguito la risposta del sindaco Onofrio Maragò, fornita durante la seduta di Consiglio Comunale del 21 dicembre 2017, a seguito dell'interrogazione, a firma dei consiglieri Arcella e Bulzomì, per conoscere quanto si stia facendo rispetto ai problemi di stabilità del depuratore comunale causati da un forte dissesto idrogeologico.


Premesso che ad oggi l’impianto di depurazione a servizio della comunità di Sant'Onofrio e di parte di quella di Stefanaconi, sulla base delle risultanze documentali trasmesse dalla ditta che ha in affidamento la sua gestione, è funzionante e svolge appieno il suo compito.

Questa Amministrazione fin dal suo insediamento ha dovuto fronteggiare diverse situazioni di manutenzione straordinaria (ripristino motoriduttore, riparazione pompa dosatrice ipoclorito di sodio, riparazione pompa elettrosommersa di ricircolo fanghi vasca di decantazione, riparazione carroponte del sedimentatore, bonifica della vasca nella sezione pretrattamento, riparazione compressore di ossigenazione reflui nella vasca di ossigenazione, con una spesa complessiva di oltre nove mila euro) ed altre sono previste per garantire il regolare funzionamento di un impianto oltremodo obsoleto e negli ultimi anni non manutenuto.

In data 26 luglio del 2016 sono state segnalate alle autorità competenti le forti criticità connesse all'allargamento della fossa carsica adiacente all'impianto. Tale segnalazione ha dato seguito all'inserimento dell'impianto di Sant'Onofrio in una procedura già avviata dalla Regione Calabria per il rinnovo dei sistemi di depurazione che è in fase avanzata di definizione.

Nel gennaio del 2017, a seguito di eventi meteorici straordinari, sono state rinnovate le precedenti segnalazioni riscontrando un sopralluogo immediato della Protezione Civile regionale ed il censimento della struttura comunale nell'ambito degli interventi di ripristino a fronte di fenomeni di dissesto idrogeologico.

L’impianto è tenuto sotto stretta osservazione all'occorrenza di ogni significativo evento meteorico.
Ad oggi, prima di procedere con una dispendiosa ma necessaria progettazione preliminare per la messa in sicurezza della struttura impiantistica, si sta profilando una possibile soluzione da parte della Regione che potrebbe portare al collettamento dei reflui fognari comunali in un altro impianto consortile, in modo da poter esautorare il depuratore.

Il Cenacolo Domenicano, importante risorsa per la comunità santonofrese

L’Amministrazione Comunale di Sant’Onofrio ringrazia e accoglie l’atto di donazione espresso dalle suore del Cenacolo Domenicano, che con una comunicazione scritta il 16 ottobre 2017, rendeva nota la volontà di donare al Comune, l’immobile sito in via Marcellina.
La suddetta nota specificava altresì, la volontà della destinazione dei beni donati, affinché costituiscono un’opera a beneficio per la  popolazione santonofrese.
L’esecutivo guidato dal Sindaco Maragò, valutando che la presenza delle suore del Cenacolo Domenicano Congregazione Religiosa Insegnanti, ha rappresentato in questi ultimi 25 anni, un punto di aggregazione e di sostegno morale e sociale, ancorché religioso, e che tale presenza sia ormai parte integrante della stessa comunità, per cui ogni sforzo sarà prodotto per mantenere il presidio del Cenacolo Domenicano a Sant’Onofrio.
Volontà della Amministrazione comunale, sarà quella di riservare l’uso gratuito dei locali attualmente occupate dalle suore, con l’intento di proseguire nella propria missione e dare qualsiasi sostegno per rafforzare la presenza delle suore nel nostro territorio.
Considerando che l’Immobile oggetto di donazione, necessità di adeguamenti strutturali, tali da poter essere idoneamente utilizzato per finalità sociali, ottemperando così, alla volontà originaria della Famiglia Marcello. Ciò consentirebbe di adibire la struttura ad usi socio-assistenziali a beneficio delle fasce più deboli della popolazione di Sant’Onofrio.
Il principale impegno dell’attuale Amministrazione, quindi, è di perseguire un progetto di ristrutturazione e riqualificazione  degli immobili, per la sperimentazione di modelli innovativi sociali e abitativi, tali da consentire un ammodernamento sostanziale, e destinarlo al potenziamento del patrimonio pubblico esistente, adibito ad solo usi socio-assistenziali.
Uno dei principali obbiettivi, e destinare parte della struttura a un centro diurno per anziani, tale da accogliere, durante il giorno, i nostri cari in condizione di parziale sufficienza permettendogli di socializzare e passare il tempo in compagnia.
Pertanto, il centro diurno per anziani è una delle scelte ideali da perseguire, tale da dare la possibilità per almeno sei-otto ore al giorno, con . l'obiettivo di aiutare le persone anziane disabili a mantenere la propria autonomia.

L'Amministrazione Comunale 

Ecodistretto nella provincia di Vibo valentia. Oggi l'incontro presso la Regione

Sant'Onofrio, 19/12/2017

Localizzazione polo impiantistico per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani della Provincia di Vibo Valentia. Incontro presso la Regione

Si è tenuta oggi presso il Dipartimento Ambiente della regione Calabria, la riunione fissata dalla Dirigente Generale con la nota del 16 novembre, nella quale si era convenuto che il Comune di Sant'Onofrio, che si era reso disponibile, avrebbe presentato degli approfondimenti sul'area oggetto di localizzazione dell'ecodistretto. Ciò si era reso necessario a seguito delle riserve avanzate dal sindaco di Filogaso nel corso dell’incontro tenutosi il 6 novembre nella stessa sede regionale.

Nella suddetta missiva il Dipartimento ambiente suggeriva di realizzare uno studio di scoping, avendo come linee guida quelle indicate dal Ministero dell’Ambiente in fase di Valutazione preliminare. Il Comune di Sant'Onofrio ha mantenuto i propri impegni in stretto raccordo con l’Ufficio di Piano dell'ATO, trasmettendo gli elaborati tecnici al Presidente dell’ATO n. 4 di Vibo Valentia per il successivo inoltro alla Regione Calabria.

Lo studio di scoping è stato presentato nel corso della riunione odierna dal Sindaco di Sant'Onofrio, il quale si è soffermato sulla natura degli impianti previsti, che sono improntati al recupero dei materiali che compongono i rifiuti urbani per il loro riutilizzo, e in particolare sul trattamento dei rifiuti di origine organica, con un processo che non prevede lo smaltimento nella discarica di servizio, la quale, pertanto, non conterrà rifiuti putrescibili ma solo materiale inerte che non potrà dare origine a cattivo odore.

Preliminarmente, il Sindaco di Sant'Onofrio ha chiarito di aver proposto la disponibilità a localizzare gli impianti di cui all'oggetto nel proprio territorio in località denominata Palombara inizialmente su aree di proprietà. Nel corso delle successive assemblee dell'ATO, a fronte delle richieste di alcuni sindaci, sono state indicate altresì delle particelle specifiche particolarmente adatte ad ospitare il polo impiantistico e oggetto di sopralluogo da parte dei tecnici della Regione. Tale individuazione specifica è puramente indicativa poiché in base alle particolari esigenze impiantistiche potranno essere utilizzate anche altre particelle nella stessa area oltre quelle segnalate.

Il Sindaco di Sant’Onofrio sulla base dello studio di scoping conferma che l’area individuata è esente da vincoli ostativi e che i soli vincoli paesaggistici e forestali di natura tutoria sono superabili con quanto previsto dalle stesse norme regionali in virtù della particolare rilevanza ed interesse pubblico.

Alle reiterate insistenze del sindaco di Filogaso sulla presenza di boschi nell'area hanno replicato i dirigenti regionali presenti citando la L.R. 12 ottobre 2012 n. 45 - Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale – all'articolo 14 – divieti – al comma 3, che ammette una deroga per motivi di rilevante interesse pubblico alla trasformazione del bosco, di cui alla stessa legge all'art. 4 – definizioni – comma 11.

Gli stessi dirigenti regionali hanno confermato che le soluzioni impiantistiche previste dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti rappresentano quanto di più innovativo esiste attualmente ed il loro funzionamento non genera rilascio di aerosol e di cattivi odori tali da infastidire o essere avvertiti anche a poca distanza e certamente alcun disturbo sarà provocato nei centri abitati più prossimi. Inoltre sottolineano che la scelta localizzativa operata dall'ATO di Vibo Valentia si dimostra razionale e prospettica poiché posiziona gli impianti di trattamento nell'immediatezza di quelli di smaltimento con rilevanti vantaggi in termini operativi ed economici, nonché in funzione di un controllo più efficace e puntuale nella gestione più complessiva dei rifiuti urbani dei comuni della provincia.

Contrariamente a quanto espresso dal Sindaco di Filogaso, la presenza di folta vegetazione nell’area in cui si prevede la localizzazione degli impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani dell’ATO 4 contribuisce in misura rilevante all’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica prodotte dai mezzi di trasporto e dalle attività di smistamento e di lavorazione dei materiali, potendosi così annoverare tra gli aspetti che ne avvantaggiano la localizzazione.

Sant’Onofrio: Al via la raccolta straordinaria dei rifiuti

Al via la raccolta straordinaria dei rifiuti, lo rende noto l’Assessore all’Ambiente Gregorio Profiti, che a partire da giovedì 14 sino a venerdì 29 Dicembre, verrà effettuata una raccolta straordinaria di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, elettrodomestici grandi e piccoli (ventilatori, congelatori, forni, lavatrici e lavastoviglie, lampade, elettroutensili da cucina, monitor e TV ed ingombranti vari -

Pertanto, gli abitanti di Sant’Onofrio possono disfarsi gratuitamente di qualsiasi apparato elettrico e elettronico, auspicando che questa campagna itinerante di ritiro straordinario e gratuito dei RAEE e degli ingombranti sia un efficace mezzo di sensibilizzazione alla cittadinanza, così da far cessare sul territorio comunale la piaga dell’abbandono selvaggio dei rifiuti.
I cittadini che devono conferire tali apparati possono recarsi al Comune per prenotare il ritiro, oppure contattare direttamente lo 0963/262088.

L'Amministrazione

  • Onofrio MaragòSindaco
  • Maria Elisabetta Marcellovice Sindaco
  • Rosa FerraroAssessore
  • Felice CasuscelliAssessore
  • Antonio FeritoAssessore
  • Giuseppe RuffaPresidente Consiglio comunale
  • Fortunato SantaguidaVicepresidente Consiglio comunale
  • Nicola AddesiConsigliere comunale
  • Marcello MattioliConsigliere comunale
  • Onofrio PrestiaConsigliere comunale
  • Gregorio ProfitiConsigliere comunale
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