Sant’Onofrio: Pubblicato Il Nuovo Bando Per I Volontari Del Servizio Civile 2020

Il nostro Comune vede finanziato un progetto per un totale di 2 postiLa scadenza per le domande da parte dei giovani sono le ore 14.00 del 10 ottobre.
Il servizio civile costituisce un importante occasione di crescita umana e sociale dal punto di vista personale e in relazione con gli altri attori coinvolti nel progetto. Esso rappresenta un modo di migliorare e aiutare se stessi attraverso l’aiuto e il miglioramento dell’altro. E’ una esperienza di volontariato che opera nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’utilità sociale. I volontari e le volontarie vengono inseriti in progetti formativi, della durata di 12 mesi, all'interno di enti e associazioni che operano in uno dei seguenti ambiti: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile.


DURATA - La durata del servizio è di 12 mesi, per complessive 1400 ore

TRATTAMENTO ECONOMICO - Ai volontari in servizio civile spetta un trattamento economico di Euro 439,50 mensili, che sarà erogato direttamente dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.


 – La domanda di partecipazione deve essere PRESENTATA ESCLUSIVAMENTE ONLINE attraverso la piattaforma DOL all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it 
 È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede.

-Possono presentare domanda i giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti (28 anni e 364 giorni), non appartenenti ai corpi militari e alle forze di polizia.

- Per accedere alla compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre essere registrarsi sistema SPID “Sistema Pubblico di Identità Digitale” sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid.

- Il termine per la presentazione delle domande, esclusivamente in modalità ONLINE sulla piattaforma DOL, è fissato per le ore 14.00 del 10 ottobre 2019. Oltre tale termine le domande non saranno accettate dal sistema.

- Al termine della procedura di presentazione della domanda, occorre conservare la ricevuta di attestazione rilasciata via e.mail dal Sistema di Protocollo del Dipartimento. - Le domande trasmesse con modalità diverse da quella ONLINE non saranno prese in considerazione.
Per l’attribuzione dei punteggi si applicheranno i criteri ed i valori fissati dal sistema di reclutamento e selezione dell’Ente proponente approvato dagli organi competenti. bando

Considerazioni dell'Amministrazione Comunale sul sequestro dell'Isola Ecologica

Nella giornata di martedì 20 agosto 2019 è stato posto sotto sequestro il Centro di Raccolta a supporto della differenziata / RSU sito nel comune di Sant'Onofrio e cofinanziato dall'Unione Europea.



Il Centro di Raccolta, convenzionalmente definito Isola Ecologica, ha il ruolo strategico di luogo di momentaneo stoccaggio delle varie frazioni secche provenienti dalla raccolta differenziata/RSU, consentendo una maggiore efficienza nelle operazioni di trasporto alle fasi di trattamento e smaltimento, consentendo un sicuro luogo di contenimento temporaneo dei rifiuti differenziati nei periodi di maggiore criticità, come è appunto quello estivo.

Il Centro di Raccolta ha quindi un ruolo cardine nel complesso ciclo della raccolta porta a porta, istituito dall'attuale Amministrazione sin dai primi mesi della propria consiliatura. In tale ambito, l’Isola Ecologica è sempre stata luogo indispensabile per il transitorio deposito delle varie frazioni differenziate, ad accezione della parte umida che prevede un differente ciclo di trattamento con trasporto diretto al centro di trattamento designato.

A causa delle grandi quantità di RSU prodotte, la frazione di residuo secco viene normalmente portata direttamente all'impianto di trattamento autorizzato; tuttavia nel corso dell’attuale stagione estiva si è verificato in più occasioni, che gli impianti di Lamezia e Catanzaro, destinatari di tali frazioni dietro autorizzazione regionale, non abbiamo consentito il regolare conferimento, come evidenziato in numerose missive inviate dal Sindaco al Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria.

In questo contesto, in data 15 luglio 2019 è stata disposta un’ordinanza sindacale ad oggetto “Stato di emergenza gestione dei rifiuti urbani. Utilizzo area Centro di raccolta comunale”. In tale ordinanza il sindaco “[…] considerato che il perdurare della situazione di emergenza connessa alle disposizioni della Regione Calabria comporta l’adozione di misure extra ordinem a tutela della igiene pubblica e del decoro urbano tra le quali un utilizzo straordinario del Centro di raccolta comunale per un deposito temporaneo dei rifiuti urbani codice CER 200301 - residuo secco fino al conferimento agli impianti di trattamento […] ordina in via provvisoria, nelle more del conferimento agli impianti di trattamento dei rifiuti urbani codice CER 200301 - residuo secco, ad utilizzare il Centro di raccolta comunale per lo stoccaggio strettamente necessario

Siamo quindi convinti della bontà delle azioni amministrative fin qui compiute. Parimenti siamo fiduciosi che la magistratura verificherà con scrupolo e coscienza tutti gli atti inerenti al caso ripristinando in tempi brevi il funzionamento di questo nevralgico snodo per mantenere il nostro paese pulito e salubre.

Probabilmente nei prossimi giorni si dovranno apportare modifiche al sistema di raccolta differenziata; invitiamo pertanto tutti i santonofresi alla comprensione e alla collaborazione, insistendo sull'importanza di una corretta e scrupolosa differenziazione dei rifiuti urbani.  


Emergenza Rifiuti: Differenziare i rifiuti è di vitale importanza per la quotidianità e la sanità di ogni cittadino.



La Regione Calabria non ha più le condizioni e le possibilità per conferire in discarica la parte non recuperabile della frazione secca indifferenziata. Tutto ciò genera una emergenza nella gestione del ciclo dei rifiuti a livello comunale, non potendo conferire con regolarità, i Comuni devono accumulare quanto raccolto e attendere di essere autorizzati. Questo significa un uso improprio ed emergenziale delle isole ecologiche comunali: cumuli di rifiuti indifferenziati che causano fastidi odorigeni e preoccupazioni di carattere ambientale ed igienico-sanitarie, oltre a incrementare i costi di gestione che andranno a gravare sui cittadini.

Inoltre, conferire il rifiuto secco indifferenziato costa molto più della parte differenziata, infatti, data l’emergenza, il conferimento della parte indifferenziata, subirà, già dal 2020, un aumento della Tassa sui Rifiuti (TARI) per ogni cittadino.

"L’Amministrazione Comunale sta mettendo a punto un sistema di rilevazione rifiuti non conformi alle caratteristiche di raccolta, - riferisce il Vicesindaco Maria Elisabetta Marcello- la ditta operante nel settore è obbligata a monitorare - prosegue il Vicesindaco- e verificare tali rifiuti posti fuori della propria abitazione, attuando eventuali sanzionamenti come da apposito Regolamento".

"Rimarchiamo che l’impegno quotidiano dei cittadini sarà la vera soluzione, -conclude il Vicesindaco- producendo la minor quantità possibile di rifiuto indifferenziato, affinché si dimezzino i conferimenti e, a sua volta, i costi di smaltimento".

Invitiamo la cittadinanza a sensibilizzarsi l’un l’altro per un problema comune.

Amministrazione Comunale di Sant'Onofrio
Il Vicesindaco Maria Elisabetta Marcello

Messa in sicurezza del territorio. Interventi importanti per risolvere i problemi connessi alla raccolta delle acque meteoriche e attraversamento passaggi pedonali rialzati



Primi lavori di messa in sicurezza del territorio. Interventi importanti per risolvere i problemi connessi alla raccolta delle acque meteoriche e alle perdite delle reti idrica e fognaria in via Raffaele Teti, e realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati.
Gli interventi di messa in sicurezza, avviati con le risorse messe a disposizione dal Ministero degli interni, erano in programma da tempo dall’Amministrazione Comunale, e possono annoverarsi tra le opere di somma urgenza, a causa dei continui disagi provocati dalla cattiva raccolta delle acque meteoriche, dalle numerose perdite in tratti di rete idrica e di rete fognaria. Disagi, che si aggravano in condizioni meteorologiche avverse, consistenti in allagamenti di civili abitazioni, in casi di erosione del sottofondo stradale con diversi casi di sprofondamento di tratti di strada comunale e conseguenti rischi per l’incolumità dei passanti.
Il tratto stradale interessato dai lavori è rappresentato dalla parte alta di via Raffaele Teti, una delle arterie principali del paese, sulla quale confluisce l’acqua meteorica proveniente principalmente dalla strada provinciale per Vibo Valentia, la quale per la mancata manutenzione di cunette e pozzetti di scolo, riversa una quantità di acqua in eccesso rispetto alle normali condizioni. In occasione di eventi meteorici più consistenti il problema si acuisce enormemente con fiumi di acqua che attraversano il tratto di strada interessato.
Inoltre, sono state rilevate nello stesso tratto di strada numerose rotture delle reti idriche e fognaria che hanno imposto un completo rifacimento dei sottoservizi comunali. Pertanto oltre a collocare un nuovo tubo per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche, si sta procedendo alla completa sostituzione dei vetusti tubi della rete idrica e fognaria, proponendo al contempo soluzioni per una più razionale e sostenibile gestione delle stesse in futuro.
Un’altra parte degli interventi previsti interessa la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati e ammodernamento parziale della segnaletica verticale e orizzontale in specifici punti necessari a garantire una migliore sicurezza della circolazione carrabile e pedonale.
Gli attraversamenti pedonali rialzati e la segnaletica orizzontale e verticale, oggetto di studio accurato da parte dell’ufficio tecnico, hanno lo scopo di rispondere operativamente, alla riqualificazione della viabilità in ragione di una maggiore sicurezza stradale nei punti critici del paese, e perseguono l’obbiettivo di rendere le strade santonofresi più sicure. In sostanza sono stati privilegiate le arterie più trafficate del paese che presentano elementi di criticità per i pedoni. 
L’Amministrazione comunale ha inteso dare priorità, utilizzando le risorse messe a disposizione, alla salvaguardia della incolumità di persone e abitazioni in tratti
di strade comunali rinviando all’accesso ad altre risorse per la altrettanto necessaria manutenzione del manto stradale in molti tratti delle arterie comunali. In tal senso, l’Amministrazione si sta prodigando a ricercare tutte le possibili soluzioni per poter rimpinguare il capitolo di bilancio destinato alla manutenzione stradale.
“Un plauso ai tecnici che si sono prodigati alla realizzazione del progetto – ha spiegato l’Assessore Ferito – per aver cantierizzato in tempi strettissimi gli interventi. Sono tutte opere importanti, – prosegue l’Assessore –  a partire ovviamente dal rifacimento dei sottoservizi e al ripristino dell’asfalto stradale nel tratto interessato di via Raffaele Teti, per proseguire con la collocazione dei passaggi pedonali rialzati”. “Questo primo intervento infrastrutturale, sarà il preludio ad altri grandi interventi già messi in cantiere, di cui il nostro Paese ha assolutamente bisogno– ha concluso Ferito – interventi utili per valorizzare e rendere più sicuro il nostro territorio”.

Sant'Onofrio: nuovo parco giochi alla scuola dell'infanzia

Uno spazio all'aperto per tutti i bimbi della scuola dell'infanzia di Sant'Onofrio. 
Dopo la messa in sicurezza dell’intera area, la posa del tappetino e la collocazione dei giochi, si è giunti  al completamento della struttura, per la gioia di tutti i bambini.
Un progetto che si é realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune e Publiemme. 
“Grande entusiasmo, hanno espresso tutti bambini e maestre della  scuola dell'infanzia" -ha dichiarato l'Assessore Profiti - Uno spazio di vitale importanza per le tutte le attività ludiche, visto il ruolo rilevante trasmesso dai  processi ricreativi, nel percorso educativo dei bambini.Il Parchetto, non è del tutto ultimato, infatti, l’idea condotta dall’Amministrazione Comunale, è quella che ogni anno sia arricchito, con l’inserimento di altri giochi. Inoltre, conclude l’Assessore, altri spazi ludici saranno allestiti all’interno del nostro comune, proprio per testimoniare l’importanza di puntare sulle generazioni future, creando  luoghi di divertimento all’interno del nostro comune.

L'Amministrazione Comunale
25 Maggio 2019


Consumi idrici: l’Amministrazione sta normalizzando i ruoli degli anni precedenti

istituito presso il Comune un ufficio dedicato a tutti gli utenti al fine di chiarire tutte le perplessità relative alle tariffe e ai tributi accertati

L’Amministrazione comunale informa a tutti i cittadini, che è stato istituito presso il Comune, un ufficio dedicato a tutti gli utenti al fine di chiarire tutte le perplessità relative a tariffe e tributi comunali (Acqua, Spazzatura e IMU). 
Il Servizio d’informazione attivato presso il Municipio, è operativo dalle ore 9:00 alle ore 12:00 dal lunedì al venerdì.
L’obiettivo principale perseguito dall’Amministrazione è quello di mantenere un dialogo continuo con i propri cittadini al fine di chiarire qualsiasi dubbio e garantire la giusta contribuzione di tutti i santonofresi a sostenere i servizi erogati dal Comune.
Appena insediata, nel 2016, l’attuale Amministrazione ha programmato la strutturazione degli uffici tributi in stretta connessione con i servizi al cittadino, al fine di recuperare le entrate degli anni pregressi che vanno a incidere pesantemente sul fondo crediti di dubbia esigibilità il quale ogni anno blocca risorse importanti del bilancio comunale (quest’anno per circa 500mila euro).
Lo scorso aprile, l’Ente ha predisposto l’invio delle bollette dell’acqua relative all’anno 2016 e si prevede entro l’anno l’emissione di quelle relative al 2017, ciò si rende indispensabile per allineare le entrate con le uscite e dare al cittadino servizi adeguati dei quali devono avere contezza dei relativi costi affrontati anno per anno da Comune.
L’ufficio tributi, ha comunicato che il calcolo relativo alle bollette per i consumi idrici del 2016 è stato calcolato tenuto conto del consumo effettivo dell’anno in oggetto come media di consumo annuale rispetto alla lettura dei contatori avvenuta nel 2017, correggendo il conteggio sui consumi effettuato in precedenza in maniera forfettaria.
Negli anni precedenti, infatti, le bollette delle utenze santonofresi, erano state calcolate da un  consumo forfettario, valutato dalla lettura dei contatori svolto nel 2014.
«L’attività dei letturisti eseguita nel 2016 e 2017– ha spiegato la Responsabile/

dell’Ufficio Tributi Dottoressa Scarcella- è stata di fatto assolutamente funzionale alla fatturazione reale dei consumi, pertanto gli utenti in questi ultimi giorni si sono visti pervenire i conteggi reali del consumo dell’acqua potabile, dei costi complementari di fognatura e depurazione».
In ogni caso, per chi avesse dei dubbi relativi ai consumi idrici - prosegue la Responsabile dell’Ufficio Tributi
- è invitato a recarsi presso l’ufficio comunale portando copia della lettura dei contatori presso le proprie utenze.
Finalmente, dopo tanti anni, si è messo in moto un processo di normalizzazione nella gestione dei ruoli idrici che comporta l’emissione di due ruoli all’anno, ma permettendo ai cittadini di avere informazioni corrette e puntuali e di poter rateizzare i pagamenti. Al contempo tutti i cittadini sono invitati a regolarizzare le rispettive posizioni rispetto al pagamento dei canoni idrici e delle tasse comunali arretrate poiché si procederà con il recupero di quanto dovuto secondo le forme previste dalla legge, obbligati per senso civico e imposti dai vincoli di bilancio.

L'Amministrazione Comunale di Sant'Onofrio
Sant'Onofrio 11/05/2019

Sant’Onofrio, aumento delle ore contrattuali per 4 dipendenti comunali ex LSU

L’Amministrazione comunale  trasforma i contratti di lavoro, per quattro ex lavoratori socialmente utili a full-time.

Il processo di riorganizzazione in atto della struttura operativa del Comune di Sant’Onofrio, voluto dall’attuale Amministrazione ha portato alla trasformazione dei contratti dei dipendenti ex LSU da tempo parziale a tempo pieno. 
Una vicenda lavorativa per i quattro dipendenti iniziata oltre 15 anni fa. Infatti, dal 2004 al 2008 erano impegnati in lavori di pubblica utilità all’interno del territorio santonofrese, quindi nel 2008 con l’Amministrazione Ciancio, i sette LSU venivano integrati all’interno del Personale dipendente  a 18 ore lavorative, per poi passare al part-time a 30 ore nel 2010 sotto la Commissione Prefettizia, allorquando sei di loro venivano impegnati nelle attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani, e infine a partire dal mese di aprile 2019 con contratto a 36 ore lavorative settimanali e un impegno nella manutenzione ordinaria di aree comunali e per la gestione ed esecuzione di interventi di riparazione e ripristino di impianti, reti, strutture e parti pubbliche.

«Un provvedimento importante e voluto dall’Amministrazione attuale – ha affermato l’Assessore Ferraro – che ha applicato ogni normativa in materia di lavoro e, soprattutto, il comma 14, dell’art. 53, del CCNL del comparto Funzioni Locali, che prevede che i dipendenti assunti con rapporto di lavoro a tempo parziale hanno diritto di chiedere la trasformazione del rapporto a tempo pieno decorso un triennio dalla data di assunzione». 

Per i Dipendenti ex LSU, tutti in età lavorativa avanzata, viene riconosciuto l’impegno, in un’attività quotidiana determinante per garantire servizi di gestione e decoro delle aree urbane, a favore di tutta la comunità santonofrese. 
“Ci riempie di soddisfazione il plauso, da parte delle rappresentanze sindacali in sede di contrattazione decentrata, rivolto alla nostra azione nei confronti del personale comunale, -prosegue l’Assessore Ferraro - Per i quattro componenti, la modifica contrattuale consentirà di avere un loro maggiore apporto nello svolgimento di importanti mansioni quotidiane, che oltre a consentire un incremento dei salari percepiti, rappresenta un sostegno ulteriore a fini pensionistici.

I lavoratori interessati, hanno espresso la loro soddisfazione in un incontro avuto con il Sindaco e gli amministratori comunali. 
La decisone dell’incremento del numero di ore lavorative settimanale è maturata all’interno di un contesto assai critico per l’amministrazione attuale, soprattutto per le difficoltà registrate nella quadratura del Bilancio di previsione 2019-2021, per la quale, al fine di garantire i servizi attivi già da anni, si è reso indispensabile trovare le risorse necessarie per l’aumento delle ore.

“Colgo l’occasione infine – conclude l’Assessore Ferraro –che la misura voluta dall’esecutivo comunale è finalizzata alla valorizzazione delle risorse umane e al miglioramento di tutte quelle attività connesse al decoro urbano. In questo frangente, un pensiero particolare va a Rosario Milidoni, dipendente comunale ex-LSU, scomparso prematuramente dopo aver concluso l’attività lavorativa. Un uomo probo e un lavoratore diligente, che con il passare degli anni era divenuto parte integrante della comunità santonofrese.” 

Discorso di commemorazione per la Festa della Liberazione - 2019


Grazie a tutti per la partecipazione: alle autorità civili, religiose e militari, che oggi con noi commemorano la festività del 25 aprile, la Festa della Liberazione e il sacrificio dei caduti che hanno combattuto per la democrazia, ma soprattutto per la libertà dei loro figli.

Nella giornata del 25 aprile, 74 anni fa, i soldati Nazisti e Fascisti iniziavano la ritirata da Torino e Milano e nei giorni a seguire, la ritirata coinvolse tutta l’Italia.
Un’Italia che si liberava da una dittatura che aveva portato sofferenza e morte in tutto il Paese.

È questo in estrema sintesi il significato della Festa della Liberazione, proclamata tale con una legge del 1949.
Una Festa per ricordare la liberazione dalla dittatura fascista, che applicava una visione distorta del potere e che ambiva a governare la società attraverso la paura e l’odio: instillando paura e odio.

Per me questa è una ricorrenza simbolo non solo di una liberazione da una oppressione, ma (a distanza di 74 anni) anche una Festa della Libertà. 

La libertà intesa come la possibilità di esprimere ciò che si è senza timori, senza leggi speciali razziste, senza leggi basate sull'etnia o sulla religione o sull'annullamento del pensiero, perché tutti, per i Fascisti, dovevano pensarla allo stesso modo e nessuno poteva essere libero di vivere la propria esistenza in libertà.

È quindi assolutamente importante ricordare la storia che ha portato agli eventi del 25 aprile, per evitare il ripetersi di quei tragici episodi, che hanno portato alla dittatura.
Purtroppo, la mia sensazione è che oggi come allora si inizi ad aver nuovamente “Paura della Libertà”, ad avere paura e ad avere odio.
Allora come oggi una crisi finanziaria e sociale comprometteva l’Europa da decenni e questo si traduceva in scissioni, problemi, difficoltà, crudeltà ed egoismi: tutti elementi che ebbero la loro soluzione verso la catastrofe che tutti conosciamo, perché molti di noi l’hanno studiata a scuola.
Ma non basta averla studiata!

Allora come oggi si era alla ricerca di un capitano, di un capo, di un duce, di una figura che fosse più un militare dalla visione miope e non un politico lungimirante. E ciò ha portato alla dittatura e alle sue terribili conseguenze.

Carlo Levi il 2 novembre del 1944 (in una pagina de “La Nazione del Popolo”, Organo del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale) scriveva:
«La paura della libertà è il sentimento che ha generato il fascismo. Per chi ha l’animo di un servo, la sola pace, la sola felicità è nell’avere un padrone. Perché nulla è più faticoso e veramente spaventoso dell’esercizio della libertà».
Ed è questa paura della libertà: una paura alimentata da chi ha prospettive di un Paese richiuso su sé stesso, che rivendica una supremazia nazionale, rispetto ad un mondo che tende ad essere sempre più interconnesso, che preferisce stare immobile piuttosto che trovare soluzioni.
La vita politica vissuta con arroganza e cinismo rispetto a chi la pensa in maniera diversa da chi è diverso da te.

La paura della libertà ci fa entrare in un mondo pieno di ombre e di mostri.

Il mio auspicio nel ricordare pubblicamente questo 25 aprile, è che sia ogni giorno Festa di Libertà, ma soprattutto festa di liberazione da quella piccola o grande parte di fascismo che alberga nell'animo di ciascuno di noi.

Siamo ancora nella Pasqua del Signore e mi piace concludere ricordando alcune parole pronunciate da un Santo uomo:
«Gesù inserisce nei rapporti umani la forza del perdono. Nella vita non tutto si risolve con la giustizia. No. Soprattutto laddove si deve mettere un argine al male, qualcuno deve amare oltre il dovuto, per ricominciare una storia di grazia».
Buon pranzo e buona giornata.

Sant'Onofrio - 28 aprile 2019

Presidente del Consiglio
Giuseppe Ruffa


Sant'Onofrio: il Consiglio Comunale ha approvato nella seduta del 23 aprile, il Bilancio di Previsione 2019-2021.

Gruppo Trespighe soddisfatto degli obbiettivi raggiunti nel triennio 2016-2019, ed è altrettanto soddisfatto, per il conseguimento dell’equilibrio di bilancio di previsione, triennio 2019-2021 (ART. 11 D.LGS. N. 118/2011). 
Tale procedimento segnerà il passo alla cantierizzazione di molte opere per il nel territorio santonofrese. 
Non ci nascondiamo, Equilibrio di Bilancio raggiunto con difficoltà –ha affermato il Capogruppo Tre-spighe Mattioli-, come del resto ormai tutti i comuni, fanno fatica per pianificare nuove opere, e allo stesso tempo mantenere i servizi ai propri cittadini.
La soddisfazione maggiore è, aver raggiunto l’Equilibrio, senza aumentare le aliquote IMU, TASI e TARI.
L’unico ritocco è stato l’adeguamento dell’addizionale IRPEF, portandolo, alla pari della maggior parte dei comuni italiani. Il nostro comune, come tutti i comuni del meridione, sono soggetti ad uno spopolamento continuo.

Chi abbandona i nostri territori sono i cittadini produttivi, i cittadini che mettono su famiglia, e di conseguenza i cittadini che portano le entrate necessaria al mantenimento dei servizi comunali.
Pertanto, il nostro territorio e il nostro Ente si trova sempre ad affrontare più spese, ma con minori risorse.
Nonostante ciò, grazie al lavoro continuo di tutti gli Amministratori e degli uffici preposti, si sono trovati i giusti equilibri, necessarie per mantenere servizi, che altri comuni hanno già abbandonato da tempo.
Se ne cita alcuni: Scuolabus, Servizio Trasporto per persone diversamente abili, Servizio Civile, testi per le scuole, mensa scolastica,  ecc …

Tutti gli sforzi profusi dalla Amministrazione Maragò, hanno come obbiettivo di migliorare la vita ai propri cittadini, e quindi scongiurare l’ipotesi che un cittadino possa pensare di abbandonare il nostro territorio, per mancanza di opportunità e/o servizi.
L’Approvazione di questo bilancio, segnerà una grande svolta per la Nostra Amministrazione, infatti, le prospettive future sono e saranno, le aperture di grossi cantieri per il comune di Sant’Onofrio.

Se ne cita alcuni:
Messa in sicurezza del Depuratore;
Il Ripristino della rete idrica;
L’efficientamento Energetico;
Bandi PSR.

Molti comuni italiani hanno notevoli difficoltà per chiudere i bilanci,  le cause principali  vengono generate da impegni finanziari stipulati in passato, ma soprattutto dalla forte riduzione dei trasferimenti statali, risorse che costituivano una vera boccata d’ossigeno necessaria a mantenere molti servizi. 
Purtroppo, la Calabria nel 2019, è la regione che registra il numero più alto di Comuni che hanno dichiarato il dissesto finanziario o che hanno fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.

L’invito  proposto ai gruppi di minoranza, in seduta di Consiglio Comunale, e che negli anni avvenire, vi sia una sana valutazione e di partecipazione attiva alla formulazione del bilancio di previsione.
 Il Bilancio di previsione rappresenta, lo strumento fondamentale per garantire i principali servizi per i cittadini, ed è il principale strumento per fissare gli obbiettivi futuri di una comunità.

L'Amministrazione Comunale di Sant'Onofrio
24/04/2019

Illuminazione pubblica, investimenti importanti nel comune di Sant’Onofrio

Il Comune di Sant’Onofrio ha portato a termine la gara per l’affidamento dei lavori di efficientamento della rete di pubblica illuminazione, insistente sul proprio territorio. 
Gli investimenti previsti pari a circa 350 mila euro, sono cofinanziati da un contributo di 150 mila euro del POR CALABRIA FESR-FSE 2014-2020 - Asse 4, mentre per la copertura della restante parte si provvederà con un canone annuale, comprensivo anche della manutenzione ordinaria del sistema di pubblica illuminazione e la garanzia di mantenimento del grado di efficientamento e di aderenza alle normative in termini di sicurezza per quindici anni.
Completate le procedure di assegnazione dei lavori alla ditta aggiudicataria, potranno partire i lavori di ammodernamento e di efficientamento della pubblica illuminazione, con due obiettivi complementari, migliorare gli impianti di illuminazione pubblica in termini di sicurezza elettrica, adeguando gli impianti qualora fosse necessario alla normativa vigente, e di ottenere un consistente risparmio energetico.

Una operazione, che vedrà la totale sostituzione  di tutte le armature dei lampioni con nuovi sistemi di illuminazione a led, l’ammodernamento di molte linee esistenti, ma anche l’estensione di alcune linee con il posizionamento di nuovi lampioni in più, laddove si richieda, per coprire l’intero territorio e adeguarsi alla vigente normativa.

Complessivamente, le opere previste sono: ammodernamento ed adeguamento degli armadi di alimentazione, sostituzione di armature esistenti, con nuove a led, istallazione nei quadri elettrici di apparecchiature ad autocontrollo dei corpi illuminanti, interventi di innovazione tecnologica in ottica di servizi smart cities. 

La sostituzione dei corpi illuminanti, comprende l’integrazione d’impianti ad elevato
rendimento, dotati di sorgenti luminose ad elevata efficienza: in sostanza, si riesce a illuminare di più riducendo i consumi. Il risparmio previsto dal progetto messo a gara è di oltre il sessanta per cento rispetto alla situazione attuale.
L’ammodernamento e l’efficientamento della rete di pubblica illuminazione prevede una integrazione di servizi aggiuntivi quali la videosorveglianza in alcuni punti specifici e ilo telecontrollo per una migliore gestione del sistema.
I lavori di efficientamento, che saranno avviati nelle prossime settimane, consentiranno di conseguire un ulteriore obiettivo tra quelli perseguiti dall’Amministrazione comunale di Sant’Onofrio, proponendo soluzioni di ammodernamento e adeguamento normativo, di innovazione e rispetto ambientale, tali da contenere e ridurre i consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica. Fin dal gennaio 2017 il Comune di Sant’Onofrio approdando al mercato libero ha ridotto sensibilmente i costi di energia elettrica e improntato i propri acquisti verso energia elettrica green, cioè proveniente esclusivamente  da fonti rinnovabili.

Gli interventi sulla pubblica illuminazione saranno seguiti da altri lavori programmati per le strutture e il territorio comunali, nell’intento sempre di aumentare l’efficienza dei propri sistemi energetici e di permette di risparmiare energia, abbattere i costi fissi e variabili per tutta la cittadinanza santonofrese e ottenere i migliori benefici ambientali.

Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato – dichiara il Sindaco, Maragò – che si va ad inquadrare in un’azione più ampia di riqualificazione ambientale e di miglioramento dei servizi comunali, che si va a collegare con la riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici pubblici, degli impianti sportivi e il più ambizioso rifacimento della rete idrica e fognaria. 

Sant’Onofrio 09/04/2019

Il Sindaco
Ing. Onofrio Maragò

Sant'Onofrio: Campionato Studentesco Triathlon fase provinciale

La Federazione FITRI (Federazione Italiana Triathlon), con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Sant’Onofrio, organizza per giovedì 14 marzo il Campionato Studentesco fase provinciale di Triathlon.
Le gare si svolgeranno a partire dalle 9:00 in Piazza Umberto I a Sant’Onofrio.
Il Triathlon è uno Sport multidisciplinare di resistenza nel quale l'atleta copre nell'ordine una prova di 200 mt di corsa, una di ciclismo (800 mt di bici MTB) e una di corsa ostacoli 200 mt, senza interruzione.
Il triathlon è divertimento, salute, sfida con sé stessi, impresa, armonia con la natura. 
E’ uno sport giovane, nuovo, che accomuna insieme le tre discipline più popolari e praticate, in un'unica prova.

I concorrenti devono infatti passare senza interruzioni da una frazione di gara all'altra, dimostrando ottime capacità condizionali quali forza e resistenza, ma anche buone capacità coordinative, dovendo esprimere durante il loro sforzo gestualità sportive completamente differenti tra loro, quali corsa, pedalare e corsa ad ostacoli.

Sant’Onofrio, cani ritrovati morti nelle contrade del Paese, probabile l’avvelenamento.

È allarme cani avvelenati nel territorio di Sant’Onofrio.
In meno di 5 giorni sono 4, i cani soppressi a Sant’Onofrio, ritrovati morti dal personale comunale. L’ipotesi plausibile, che a farne la strage, è la mano indisturbata di chi semina tranquillamente diverse tipologie di bocconi avvelenati e li deposita indisturbatamente nelle contrade del paese. 
Esche a forma di polpette e di altri impasti, letali per gli animali che ingerendo il mix mortale, si vedono agonizzanti ai bordi delle strade rurali del paese. 
Episodi gravi, riferisce il Sindaco Maragò, invitando a tutta la cittadinanza di stare attenti con i propri cani, e di avvisare le Autorità, se notano qualcosa di sospetto.
L’Amministrazione tutta, condanna fermamente questi episodi, al quanto sgradevoli, crudeli e brutali, non è la forma corretta per allontanare il randagismo.
A tal proposito, proprio giorni fa, è stata rimodulata la convenzione, per il mantenimento dei cani abbandonati con il Mondo di Pluto. Il nuovo accordo, recentemente stipulato aumenta da 10 a 25 cani, perciò, l’Amministrazione rimane vicina al problema del randagismo, e si fa garante, per il mantenimento del servizio, aumentando l’impegno di 15 unità in più, rispetto alla vecchia convenzione. 
 La legge regionale prevede che ogni Comune provveda al ricovero dei cani abbandonati, o comunque ritrovati nel territorio di competenza, al loro mantenimento e alla cura della loro salute, fino alla riconsegna al loro legittimo proprietario, oppure all’affidamento ad un nuovo padrone dopo l’adozione. 

La prima convenzione con il Mondo di Pluto, era stata sottoscritta oltre dieci anni fa, e dopo la scadenza avvenuta lo scorso anno, è stata recentemente rinnovata, con una durata di altri 3 anni. L’accordo prevede inoltre, l’applicazione dei microchip e eventuali ricoveri, nei canili sanitari dei randagi recuperati nel territorio comunale, tanto da garantire il benessere animale.
L’Amministrazione Comunale, informerà le Autorità competenti sull’accaduto, auspicando, che i fenomeni registrati nei giorni scorsi, si placheranno. 

L'Amministrazione Comunale di Sant'Onofrio 
21 Febbraio 2019

Assemblea ATO nr 4 di Vibo Valentia - La politica dei passi indietro e quella dei passi giusti

Ritengo che le opinioni di tutti vadano rispettate, e finché non diventano decisioni condivise restano soltanto opinioni. Pertanto, l’anticipazione sui giornali di giovedì mattina delle opinioni del Presidente dell’ATO rifiuti di Vibo Valentia, ribadite nel corso di un suo intervento nel corso dell’Assemblea pomeridiana dei sindaci della Provincia, ritengo debbano essere prese nella considerazione che meritano: una opinione del principale dei rappresentanti istituzionali dell’ATO.
Mi permetto di dissentire con la proposta avanzata dal Presidente dell’ATO, tenuto conto che tale proposta non è stata mai portata in discussione, e certamente non era presente all’ordine del giorno dell’Assemblea e pertanto mai deliberata, per diversi ordini di motivi di natura politica, tecnico-economica e di opportunità.

Per primo, la rinuncia da parte dell’ATO n. 4 di Vibo Valentia della dotazione impiantistica per il trattamento dei rifiuti prodotti e raccolti nei comuni della provincia è un palese errore politico che riporta ad una storica dipendenza dalla provincia madre di Catanzaro dopo aver, giustamente, rivendicato una volontà ad avere una autonomia gestionale territoriale. Autonomia gestionale che, a differenza delle altre ATO della regione, potrebbe essere completa potendo disporre, in sede provinciale, di una soluzione impiantistica sia per il trattamento (piattaforma di separazione) sia per lo smaltimento (discarica di servizio) dei rifiuti urbani.

Certo l’ATO di Catanzaro si trova al momento avvantaggiata potendo disporre di due impianti già operanti nel trattamento dei rifiuti e che dovranno essere condivisi nel periodo transitorio, mentre a regime, a seguito della realizzazione degli impianti previsti dal Piano Regionale per  i rifiuti, sarebbe la provincia di Vibo Valentia ad essere quella più performante, proprio perché l’emergenza nella gestione dei rifiuti si concentra più che mai sulla mancanza di impianti di smaltimento cioè di discariche. Tanto è vero che la Regione si è preoccupata a espletare una gara, alquanto onerosa, per lo smaltimento della frazione residua dagli impianti di trattamento fuori della nostra regione. 

Oltre all’autonomia gestionale, come tutti gli impianti produttivi, anche gli impianti di trattamento e di smaltimento dei rifiuti richiedono l’impegno di personale e generano attività economiche che, sotto l’egida pubblica e un rigido controllo ambientale e di legalità, portano benefici al territorio in cui si trovano ad operare. Fare una passo indietro e rinunciare, in assenza di valide e certificate motivazioni, a localizzare nell’ambito della provincia vibonese dei nuovi impianti produttivi ritengo sia una scelta politicamente sbagliata e certamente da non assecondare. E’ incomprensibile la proposta che porterebbe a rinunciare a consistenti investimenti in ambito territoriale per la realizzazione di impianti innovativi e strettamente necessari a porre fine all’emergenza nella gestione dei rifiuti a livello provinciale.

Prevedere la realizzazione di un eco-distretto in ambito provinciale significa non solo realizzare gli impianti previsti dal Piano regionale, ma anche favorire la nascita di una economia del riutilizzo dei materiali recuperati per la produzione di nuovi manufatti, attraverso azioni di innovazione e di ricerca che consentono un inserimento lavorativo anche di giovani con alti profili di specializzazione in un territorio che si sta inaridendo demograficamente ed economicamente. Viceversa l’ATO di Vibo Valentia si dovrebbe accontentare di tre modeste stazioni di trasferimento dei rifiuti mentre tutto il valore aggiunto nel recupero dei materiali e il ciclo economico legato alle operazioni condotte presso gli impianti sarebbero a vantaggio dell’ATO di Catanzaro.

Le motivazioni che si leggono negli articoli apparsi, con opinioni riportate tra virgolette e quindi verosimilmente fedeli, sembrerebbero legate ad aspetti legati a non precisati maggiori costi. Tali valutazioni sono state innescate da quanto affermato dal Direttore dell’ufficio comune dell’ATO di Catanzaro, il quale ha però preso in considerazione, e solo in linea generale, i costi relativi al trattamento cioè alla separazione delle diverse frazioni di rifiuto. Senza scendere nei particolari, sulla base di quanto riportato nel Piano regionale di gestione dei rifiuti e di quanto in più occasioni ribadito dai tecnici esperti della Regione Calabria, gli impianti di trattamento previsti si presentano con livelli tecnologici e gestionali molto avanzati, con una forte automazione dei processi: questo si traduce all’aumentare dei volumi trattati in costi di produzione pressoché costanti e in una riduzione progressiva dei costi fissi, i quali sono la parte meno rilevante in presenza di ammortamenti pressoché inesistenti, poiché gli impianti sono finanziati con risorse pubbliche.

In altre parole, è vero che si riducono i costi di trattamento dei rifiuti se si prende in considerazione un impianto di maggiore capacità produttiva, come proporrebbe l’ATO di Catanzaro insieme al presidente dell’ATO di Vibo, ma i costi complessivi di trattamento, smaltimento e trasporto dei rifiuti saranno certamente ben maggiori. Infatti, bisogna considerare che già oggi trasportare i rifiuti fino all’impianto di Lamezia Terme costa mediamente dai 0,40 ai 0,55 euro/chilometro a tonnellata e quindi a parità di rifiuti da trattare, in quantità e qualità, il costo del solo trasporto può arrivare ad incidere oltre 30 euro a tonnellata. Ma il costo ancor maggiore da sopportare sarebbe quello imputabile alla frazione di rifiuti non recuperabile e da avviare a smaltimento per la quale, in mancanza di una discarica disponibile in ambito di ATO, bisognerebbe sopportare sia il trasporto che lo smaltimento presso impianti esterni. Si tenga conto che la Regione, in una recente gara d’appalto per l’ATO di Reggio Calabria, ha previsto un costo a base d’asta di 98 euro/tonnellata per lo smaltimento e di 62 euro/tonnellata per il trasporto dei rifiuti fuori dai confini regionali. Ebbene, pur ammettendo di dover prevedere analoghi costi di smaltimento, nel caso in cui si abbia in dotazione una discarica di servizio a disposizione, come previsto nell’ecodistretto di Sant’Onofrio, si azzerano per intero i relativi costi di trasporto.

Riassumendo: rinunciando all’ecodistretto nel proprio territorio e optando per un impianto di trattamento di maggiori dimensioni situato a Lamezia Terme, l’ATO di Vibo Valentia, e quindi ciascuno dei comuni aderenti, dovrebbe sostenere minori costi per la fase di trattamento ma di gran lunga superiori per i trasporti e lo smaltimento dei rifiuti, con una somma totale a tonnellata sfavorevole.
In ogni caso, a tutti risulta chiaro che un conto risultano essere i costi sostenuti per la gestione dei rifiuti che rimangono comunque in ambito territoriale generando variabili economiche positive, ben altra cosa è la continua emorragia di risorse economiche da questo territorio verso altri, seppure della stessa regione, in conseguenza della rinuncia agli impianti propri.
Sebbene si sia certi delle suddette valutazioni, per avere una analisi dei costi precisa è comunque necessario provvedere a realizzare il Piano d’ambito con i dati puntuali di ciascun comune e una progettazione preliminare degli impianti di trattamento. Poiché né Vibo Valentia e, a quanto risulta, né Catanzaro, si sono ancora dotati di un tale strumento di pianificazione diventa inverosimile proporre valutazioni di tipo economico e improponibile invitare a prendere delle decisioni determinanti per i bilanci dei comuni e le tasche dei cittadini.

Allorquando la proposta del presidente dell’ATO di Vibo Valentia sarà accompagnata da previsioni puntuali di costo per il trattamento, smaltimento e trasporto dei rifiuti, per come risultanti dai rispettivi Piani di ambito, per cui risulterà un risparmio reale a favore dei cittadini amministrati, il sottoscritto sarà il primo a sostenerla. Fino ad allora, rimango della mia opinione nella certezza che la disponibilità offerta da Sant’Onofrio sia nel pieno interesse dei comuni dell’ATO 4 di Vibo Valentia. Viceversa non voterò mai a scatola chiusa, sulla base di poche e confuse informazioni. Allo stesso modo, credo, dovranno atteggiarsi i colleghi componenti dell’ATO.

Al fine di essere propositivo e di cercare di recuperare i ritardi accumulati, tenuto altresì conto della individuazione del Direttore dell’ufficio comune dell’ATO, ritengo che possa essere valutata la possibilità di avviare le procedure amministrative e tecniche per ricercare possibili partner che, ai sensi del D.lgs 50/2016, siano interessati ad attivare un Partenariato Pubblico Privato (art. 180) o attraverso la Finanza di progetto (art. 183) a proporsi per una concessione pluriennale a fronte della realizzazione degli impianti previsti e delle opere accessorie investendo i capitali mancanti. L’ATO di Vibo Valentia, in poco tempo e con i passi giusti, si potrebbe collocare in testa nella gestione dei rifiuti a livello regionale e diventare un significativo progetto pilota.

Onofrio Maragò
Sindaco di Sant’Onofrio

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