Molti i danni subiti da Sant'Onofrio dopo i recenti nubifragi

Dagli inizi di settembre, tutto il territorio è stato investito da forti piogge, con un'intensità decisamente fuori dall'ordinario soprattutto fra l'otto e il nove del mese.

La comunità di Sant'Onofrio, proprio in occasione di queste eccezionali precipitazioni atmosferiche ha subito molti danni, concretizzati non solo in brevi interruzioni delle sedi stradali carrabili e pedonali, a causa di frane di vario tipo (prontamente arginati), ma anche particolarmente rilevanti per la sicurezza della popolazione e la conservazione del suolo. La devastazione subita dalla viabilità, fossi, rete idrica e fognante saltate in vari punti del centro urbano, hanno gravemente compromesso le già precarie condizioni.

L'Amministrazione Comunale si è fatta carico in prima persona di arginare le gravi emergenze occorse. Con i pochi mezzi comunali disponibili e le esigue economie di bilancio, è stato soprattutto l'impegno di consiglieri e assessori assistiti da operai del Comune e da alcuni volontari, con il sindaco Maragò in prima linea, che ha permesso di evitare spiacevoli conseguenze.

Tuttavia non si può più evitare si evidenziare che lo stato di dissesto che caratterizza la condizione attuale di molte infrastrutture è tale da creare un pericolo certo e grave per l’incolumità dei numerosissimi utenti, in particolare la Strada Provinciale Sant'Onofrio-Vibo Valentia (SP4) , fondamentale e insostituibile servizio di viabilità locale, è ormai divenuta un pericolo costante, con un rischio idrogeologico di grado talmente elevato da sconsigliarne l'uso in occasioni di piogge anche lievi.
A questo si aggiunga che il guardrail non svolge più la funzione di sicurezza stradale, ma addirittura è fonte di situazioni di pericolo soprattutto durante la guida notturna ed in condizioni di nebbia.

Non meno gravi sono le condizioni in cui versa il Depuratore Comunale, il quale sta seriamente rischiando il crollo con conseguenze gravi, anche di tipo ecologico, non solo per la popolazione di questo Comune ma per l’intero territorio Provinciale.

Esteso è l'elenco di tutte le vie che hanno subito il definitivo tracollo strutturale.
La violenza dell’acqua che trasportava detriti ha sollevato il manto bituminoso e creato profonde buche nel centro abitato e nella periferia e le esondazioni dei torrenti Lavatoio e Scotrapiti hanno ulteriormente danneggiando i terreni limitrofi.

Per questi motivi l'amministrazione comunale si è prontamente mossa, depositando presso i competenti enti una relazione illustrativa circa la drammatica situazione allo stato e proponendo delle soluzioni che hanno la caratteristica dell'urgenza.

Non è possibile posporre ulteriormente l'inizio dei lavori.

Per questi motivi invitiamo i vari enti coinvolti a voler provvedere alla messa in sicurezza delle infrastrutture di propria competenza.

Altresì chiediamo la collaborazione delle istituzioni al fine di poter concludere con successo tutti gli adempimenti necessari a cominciare i lavori necessari al ripristino delle infrastrutture comunali, con lo slancio di chi ha in mente la priorità di porre il territorio in condizioni di stabilità idreogeologica e quindi dare nuovamente alla popolazione la tranquillità e la serenità che meritano.

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