Localizzazione polo impiantistico per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani della Provincia di Vibo Valentia. Fatti e pregiudizi

Comunicato stampa:
Sant’Onofrio, 27/11/2017

La testardaggine è una delle caratteristiche salienti che si assegnano ai calabresi: se orientata positivamente può essere una buona qualità.

Massimo Trimmiliti
Sindaco di Filogaso
Il Sindaco di Filogaso ha avuto modo di esprimere in più occasioni la sua contrarietà alla localizzazione dell’ecodistretto provinciale nel sito individuato dal Comune di Sant’Onofrio sulla base di un presupposto che è palesemente privo di fondamento. Dispiace che questo pregiudizio di fondo sia alla base di una ricerca affannosa di espedienti per ostacolare la scelta dell’ATO di Vibo Valentia, fino ad esprimere dubbi sulla correttezza di un collega Sindaco e sulla competenza dei dirigenti regionali.

Restando in tema, poiché il Sindaco di Filogaso fa riferimento a “contraddizioni e anomalie nella documentazione prodotta”, dovrebbe prioritariamente chiarire gli esiti del Consiglio Comunale aperto convocato per il 27/09/2017 alle ore 18.00, al quale il Sindaco di Sant’Onofrio era stato invitato dal collega e che, dopo trenta minuti di attesa, si era visto costretto a non presenziare per l’assenza del Segretario comunale. Si attende la pubblicazione sull’Albo Pretorio di quanto discusso e convenuto in quell’occasione.

Rispetto ai rilievi presentati e riportati dalla stampa, supportato da documenti tecnici e pareri di esperti, posso affermare che il Sindaco di Filogaso continua a sbagliare nel ritenere la discarica di servizio dell’impianto di recupero spinto al pari delle vecchie discariche in cui si sversavano i rifiuti tal quale. Le discariche di servizio previste dal Piano regionale sono impianti di smaltimento nei quali si deposita solo materiale che è stato preventivamente trattato dalla Piattaforma di recupero spinto MPS dai Rifiuti urbani residui (indifferenziata), per la valorizzazione della frazione di Rifiuti Differenziati secca, per il compostaggio anaerobico.

In particolare, i nuovi impianti di trattamento sono in grado di isolare tutta la frazione organica, la quale andando in decomposizione crea i fastidi più evidenti, al fine di produrre biometano e compost di qualità. Pertanto nella discarica di servizio andranno a depositarsi frazioni di materiale pressoché inerte che, allo stato attuale delle tecnologie, non trova altra forma di valorizzazione.
Le caratteristiche delle soluzioni impiantistiche sono state illustrate dai dirigenti regionali competenti in materia, i quali, in più occasioni, hanno confortato il Sindaco di Filogaso sul fatto che le emissioni odorigene non possono in alcun modo interessare il centro abitato, vista la distanza di oltre tre chilometri, nonché l’impossibilità di trattare o smaltire rifiuti che non siano di origine urbana. Non si comprende quindi da dove deriva la penalizzazione per il comune di Filogaso, i cui cittadini al pari di quelli degli altri comuni viciniori meritano di essere informati correttamente perché in questo caso c’è un interesse esclusivamente pubblico e le soluzioni impiantistiche previste dal Piano regionale garantiscono la salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente.


Il Comune di Sant’Onofrio, nella primavera di quest’anno, ha offerto la propria disponibilità a localizzare gli impianti sopra citati nel proprio territorio in località denominata Palombara e l’ATO si è determinata su tale proposta con notevole ritardo e molte azioni di disturbo.
Nel corso delle diverse assemblee dell’ATO, sono state indicate altresì delle particelle specifiche che si prestano ad ospitare il polo impiantistico e che sono state oggetto di sopralluogo da parte dei tecnici della Regione i quali hanno visitato l’intera area. Tale individuazione specifica è puramente indicativa poiché in base alle specifiche esigenze impiantistiche potranno essere utilizzate anche altre particelle nella stessa località.

Dalla pervicacia del Sindaco Trimmeliti e della sua Amministrazione si intuisce che non credono a quanto esposto da dirigenti e tecnici regionali, finendo per oltraggiare il sottoscritto.

In merito alle ultime notizie circolate relative a vincoli paesaggistici ostativi rappresentati dalla Regione, la L.R. 12 ottobre 2012 n. 45 - Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale – che all’articolo 14 – divieti – al comma 3, ammette una deroga per motivi di rilevante interesse pubblico alla trasformazione del bosco, di cui alla stessa legge all’art. 4 – definizioni – comma 11. Nonostante ciò, in aderenza alla forte connotazione ambientalista dell’attuale Amministrazione, si ritiene che le porzioni di bosco segnalate nel webgis del QTRP, ma di fatto non più presenti da qualche anno, possano e debbano essere ricostituite nella stessa area in cui si prevede la realizzazione dell’ecodistretto.

E ancora, per sgomberare il campo da ogni dubbio, l’Amministrazione di Sant’Onofrio è pronta a predisporre una valutazione preliminare secondo le linee guida del Ministero dell’Ambiente, raccordandosi strettamente con l’Ufficio di Piano dell’ATO n. 4. Infatti, in più occasioni è stato ribadito che il polo impiantistico farà capo all’ATO di Vibo Valentia, sarà di proprietà pubblica e la decisione sulle modalità di gestione competerà sempre all’ATO.
Si spera così di superare i pregiudizi e le valutazioni precostituite che in questi mesi sono stati messi in evidenza sugli organi di stampa, con l’obiettivo di tranquillizzare quella parte di opinione pubblica che è stata allarmata su una tipologia di discarica inesistente.

Il Sindaco
Ing. Onofrio Maragò

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